Il Tirreno

Empoli

la storia 

Donati gli organi di Carmine. «Altri vivranno grazie a lui»

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L'ospedale di Poggiomarino
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L'ospedale di Poggiomarino

Empoli, il padre del bambino morto in Campania ringrazia per i messaggi di affetto che sono arrivati da Empoli, dove insieme alla moglie lavora in ospedale

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EMPOLI. «Vogliamo dire grazie a tutta la comunità di Empoli che, anche se siamo a 500 chilometri di distanza, ha fatto sentire la propria vicinanza alla mia famiglia. In particolare vorrei ringraziare anche tutto il personale dell’ospedale “Santobono” di Napoli, dove abbiamo trovato professionalità, umanità e gentilezza. Un luogo in cui siamo stati “coccolati” oltre il lato squisitamente medico e tecnico».

Queste le parole con cui Angelo Di Domenico desidera rispondere alle tantissime manifestazioni di affetto e vicinanza ricevute in questi giorni, i più duri della sua vita. Uno dei suoi due figli, Carmine, ci ha lasciato lo scorso venerdì: ha lottato per due settimane all’ospedale pediatrico partenopeo dove era stato ricoverato l’8 agosto. Aveva avuto contatto con una presa elettrica a casa dei nonni, era stato portato in pronto soccorso e lì aveva iniziato ad accusare i primi sintomi, prima del suo calvario.

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«Era un bimbo speciale – lo ricorda papà Angelo – lo dicevano tutti: chiunque lo incontrava se ne innamorava, era carismatico». Adesso Carmine Di Domenico è ancora più di un bimbo speciale: Angelo e la moglie Sarah ci tengono a far sapere che l’espianto degli organi è andato a buon fine. Adesso alcuni bambini, grazie alla generosità di questa famiglia, potranno continuare a sognare e sperare.

«La donazione ha avuto esito positivo – spiega questo padre di famiglia dalla forza di animo ammirevole – non siamo a conoscenza di quali organi abbia interessato e chi li ha ricevuti, ma dal “Santobono” ho avuto conferma che l’espianto è andato bene. Certo, un domani ci potrebbe essere una certa voglia di conoscere chi ha ricevuto la donazione. Era comunque una nostra volontà, io e mia moglie siamo entrambi donatori e ci crediamo da tempo. Certo, non avremmo mai creduto di trovarci un giorno a decidere per nostro figlio».

Angelo e Sarah, assieme al fratello di Carmine, resteranno ancora alcuni giorni a Poggiomarino, in provincia di Napoli, prima di ritornare a Empoli, dove la famiglia si è stabilita dieci anni fa in quanto entrambi sono infermieri dell’ospedale “San Giuseppe” . Persone abituate a convivere con situazioni drammatiche e difficili, anche se il dolore sulla propria pelle è sempre difficile da sopportare.

Proprio come loro hanno ormai le loro vite radicate in due comunità, quella di origine e quella adottiva, l’affetto nei loro confronti non è mancato da nessuna parte. Nella cittadina ai piedi del Vesuvio, dove Carmine assieme al fratello e la mamma si trovavano per le vacanze estive a casa dei nonni, un fiume di persone aveva salutato la bara bianca domenica mattina alla chiesa di Sant’Antonio da Padova, mentre a Empoli i colleghi si stavano organizzando per sostenere una donazione in memoria del bambino, che frequentava la scuola dell’infanzia di Pagnana. Lunedì il corpo di Carmine è stato cremato e l’urna verrà portata in Toscana.

«Tutte le persone che ci conoscono non vedono l’ora di starci vicini appena arriveremo a Empoli – conclude Angelo Di Domenico – siamo certi che qui non saremo mai soli».

 

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di Redazione web