Il Tirreno

Empoli

l’appello al pubblico 

La sindaca Barnini: «Serve una prova di responsabilità»

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«Quando abbiamo programmato il Beat eravamo alla fine del lockdown e c’era la voglia di provare a far tornare un po’ di normalità con l’obiettivo di far vivere ancora lo spettacolo – spiega il sindaco di Empoli Brenda Barnini –. Oggi siamo ancora convinti di voler provare a offrire uno spazio per la musica e la socialità. Ma dobbiamo farlo con assoluto senso di responsabilità, per questo, oltre a tutte le misure di sicurezza e prevenzione adottate dagli organizzatori al parco di Serravalle saranno presenti ogni sera forze dell’ordine e polizia municipale dell’Unione per in controlli del caso.

Invito tutti coloro che frequenteranno le serate a farlo con la consapevolezza di dover rispettare le regole che ormai tutti conosciamo. Mascherine indossate e distanza di sicurezza, oltre al frequente lavaggio e disinfezione delle mani. Diamo prova di responsabilità collettiva e di rispetto degli altri e non costringiamo le forze dell’ordine a dover prendere provvedimenti. Beat sarà una bella prova di responsabilità per tutti. So che possiamo riuscirci, ognuno faccia la sua parte, adulti e ragazzi».

Umberto Bonanni, presidente dell’Associazione Beat 15 spiega invece i concetti che stanno alla base di Beat Garden.

«Si tratta di un’edizione riveduta e corretta del classico Beat – spiega Bonanni– dove non punteremo ai numeri ma alla qualità. Abbiamo studiato un format ad hoc per questo periodo particolare che stiamo vivendo e il know how raccolto in queste settimane attraverso l’organizzazione di altre manifestazioni e concerti ci permette di poter mettere a punto un’organizzazione capillare che coniughi il divertimento alla sicurezza.

Il claim della manifestazione è Walkin’, Relaxin’, Cookin’: Walkin’ perché si potrà camminare nei grandi spazi del parco e visitare l’area del mercato e magari quella del food. Relaxin’racconta invece come si godrà dei concerti, in un’atmosfera di relax, seduti su una coperta o un plaid, in un’atmosfera particolare. E il cookin’parla della nostra area food e birrifici, quest’anno decisamente ampliata e con numerosi posti a sedere. I concerti saranno dei veri e propri “pezzi unici” realizzati per la manifestazione, per chi li vivrà sarà un’esperienza indimenticabile».

Un supporto fondamentale per la realizzazione del Festival, oltre che dal comune di Empoli, arriva dagli sponsor. Come Tinghi Motors che è main sponsor del Beat Garden. Una partnership consolidata che quest’anno strizza l’occhio all’ambiente e all’ecosostenibilità.

Tinghi infatti fornirà allo staff del Festival una nuova Zoe, auto 100% elettrica per gli spostamenti all’interno del parco. Ma un altro storico supporto è quello di Toscana Energia, anche quest’anno partner di Beat.

Per maggiori info è possibile consultare il sito beatfestival.net, la pagina Facebook Beat Festival o quella Instagram Beat Festival. –



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