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Palazzo Pretorio: si accelera l’iter per chiudere il contenzioso

Giacomo Bertelli
Il Palazzo Pretorio di Certaldo
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Il Palazzo Pretorio di Certaldo

Il Comune di Certaldo è in attesa da anni del risarcimento da 700mila euro per i lavori di ristrutturazione mal eseguiti che non consentono di riaprire alcune sale

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CERTALDO. Una estate di trepida attesa che potrebbe concludersi a settembre, quando ci sarà l’incontro, faccia a faccia, per capire se l’amministrazione comunale di Certaldo riceverà un rimborso in merito ai lavori di ristrutturazione, mal eseguiti, sul simbolo del borgo medievale, Palazzo Pretorio, aperto a singhiozzo da molti anni in forma ridotta. Sul tavolo ci sono circa 700mila euro che il Comune di Certaldo ha chiesto agli eredi dell’ingegner Gennaro Tampone, a fronte di un intervento di restauro, suddiviso in 3 lotti, da oltre 1, 5 milioni di euro, ripartiti con 875mila euro di fondi regionali e 625mila euro di risorse comunali. Le due parti stanno cercando una mediazione per potersi presentare davanti all’organismo di conciliazione di Firenze con un possibile accordo. Qualora questo non venisse trovato, la strada potrebbe essere più impervia che mai e le risposte che l’amministrazione comunale di Certaldo cerca da anni, potrebbero ulteriormente prolungarsi nel tempo, con ulteriore ritardo. La risposta era attesa per luglio ma dopo un incontro tenutosi a distanza in rete, i tempi sono slittati ulteriormente. Anni che l’amministrazione comunale di Certaldo non può attendere, in quanto, oltre ad un prezzo ridotto del sistema unico museale, abbassato in quanto alcune stanze del palazzo sono chiuse perché oggetto di necessari interventi dopo i lavori di ristrutturazione, la scure del covid 19 ha ulteriormente ridotto i margini di guadagno.

Una chiusura cautelativa nel 2015 che ha avuto sin da subito ripercussioni. Nel 2015 si erano registrati 30mila ingressi, fino a superare i 40mila nel 2019. L’offerta formativa del comune infatti permette di accedere ai musei comunali formati da Palazzo Pretorio e Casa Boccaccio al costo di 4 euro, ridotto 3. A questi si aggiunge il museo di arte sacra, gestito dalla Cooperativa Girasole con 6 euro di intero e ridotto 4. Inoltre in entrambe le formule con 1 euro in più a disposizione il museo del chiodo. Prezzi che sono stati in vigore fino al 3 giugno 2015. Minori introiti nelle casse comunali e spese che però sono aumentate: fra il 2015 e il 2017 si sono registrate uscite che superano i 51mila euro. Si tratta di prove e di saggi ai solai delle stanze chiuse, oggetto di analisi, oltre ad interventi straordinari come quello di maggio 2016 per il consolidamento di stemmi e intonaci antichi.

Il progetto di fattibilità economica, certificato dall’amministrazione comunale, prevede un costo di 250mila euro, come annunciato in un documento del luglio 2019. Migliaia di euro, fiumi di denaro che attendono di sapere se e quando arriveranno e sui quali è a lavoro lo studio legale Lessona di Firenze. Il covid 19 a Certaldo ha già una stima per le casse comunali: un milione e mezzo, di cui 500mila euro di mancati incassi. L’85% dei matrimoni è stato disdetto in questo momento, ma sono stati solo rimandati. Ogni anno a Palazzo Pretorio vengono svolti più di 100 matrimoni e adesso il Comune di Certaldo ha impostato la sua linea di rilancio su 2 fronti: un allestimento dello stesso edificio con un percorso aggiornato e una campagna di comunicazione e promozione massiccia che possa ulteriormente affermare l’immagine del borgo di Certaldo. —


 

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