Cori, fumogeni e striscione per opporsi al leader leghista
EMPOLI
Oltre un centinaio i manifestanti presenti sul versante opposto a quello leghista: il presidio convocato da Csa Intifada ed Empoli Antifascista, in cui erano presenti anche bandiere del Partito Comunista e rappresentanti dei Cobas, è stato fatto in piazza della Vittoria. C'è stato un tentativo di avvicinarsi a Salvini, ma tutto nel rispetto delle regole. Sono state sventolate bandiere rosse e azionati fumogeni, con un grande striscione «Salvini Empoli ti ripudia». Zero lenzuoli alle finestre ma tanti cartelloni in piazza: da quelli inneggianti alle Sardine alla vignetta «La Banda Bassotti da 49 milioni». «Lega e Salvini, avete tirato fuori il peggio di moti italiani. Ora vorreste rovinare anche la nostra Toscana? No!», è un altro dei tanti striscioni apparsi. Tanti canti come Bella Ciao, oltre agli slogan come «Noi la Lega non la vogliamo» e «Siamo tutti antifascisti».
La reazione è stata composta. Salvini, d'altro canto, da circa venti metri di distanza ha reagito. «Io penso che se ci fosse qua un vero operaio, un vero agricoltore o un vecchio comunista di quando i comunisti erano persone perbene oggi non voterebbero il Pd ma la Lega - ha detto l'ex Ministro rivolgendosi ai contromanifestanti - quelli che credono nel comunismo nel 2020 hanno tutta la mia tenerezza e simpatia. In un'Italia normale e una città dove le persone si ritrovano a parlare di lavoro, di pensioni, sanità, lavoro e futuro, non deve esserci la polizia a tenere lontani dei balordi che son qua a rompere le scatole perché non sanno che cosa sia la democrazia. Andate in cantiere invece di rompere le scatole». Applausi da un lato e fischi da un altro, ma tutto si è fermato qui. Da segnalare un malore di un 76enne soccorso dalla Misericordia, portato in ospedale per accertamenti. — D.D.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
