Gioco
Bagno di folla per Salvini in via del Giglio «Questa Empoli mi ha davvero sorpreso»
Il senatore leghista ha tenuto un breve comizio su un predellino. «Sconcertanti le parole della sindaca Barnini»
Daniele Dei / EMPOLI
Altro che sabato d'agosto: in via del Giglio a Empoli c'era il pieno per Matteo Salvini. Certo, la location non era una piazza, ma circa 300 persone erano accorse ieri ad accogliere il senatore e segretario della Lega, per la prima volta in città. Come annunciato non era accompagnato da Susanna Ceccardi, candidata alla presidenza della Regione, ma era da solo con la sua scorta, arrivato da Firenze in auto direttamente in via Ridolfi lato Museo del Vetro, eludendo la contromanifestazione che si era tenuta in piazza della Vittoria, da dove si pensava provenisse. La mattina è inizia con uno scambio di postazione di gazebo tra la Lega e Volt, presente per raccogliere le firme per partecipare alle regionali a sostegno di Giani. I verdi sono così andati davanti a “Gaggioli e Vezzosi”, i viola di fronte al Monte dei Paschi. Questo ha cambiato i piani della sicurezza predisposta con circa 80 agenti della polizia e altri trenta circa tra carabinieri e finanzieri. La nuova location ha chiuso le vie di fuga evitando che potessero esserci disordini.
In realtà una contromanifestante è riuscita ad andare sul “terreno nemico” esponendo un cartellone con scritto «I have a dream: i porti aperti, la tua bocca chiusa», ma è durato pochi secondi e comunque prima dell'arrivo di Salvini.
Il segretario del Carroccio, arrivato con circa mezzora di ritardo rispetto alle 11, è stato accolto con un bagno di folla e si è sottoposto a un centinaio di selfie. Molte persone erano con la mascherina, ma si è trattato di un vero e proprio assembramento comunque ben gestito dai militanti leghisti che hanno effettuato dei cordoni di sicurezza.
Salito su un improvvisato predellino, Salvini ha fatto poi la sua campagna elettorale: nel frattempo i contromanifestanti si sono diretti verso il comizio ma sono stati fermati all'altezza del gazebo di Volt. «Quando mi hanno detto di voler fare un gazebo a Empoli di sabato alle 11 di mattina ad agosto ho detto: magari ci troviamo in dieci e ci andiamo a bere un caffè. La presenza di un centinaio di persone dovrebbe farci riflettere», ha riferito ai giornalisti in una improvvisata conferenza stampa finale. Ha avuto poi da ridire sul post del sindaco che aveva detto «accogliamo “anche” Salvini»: «Trovo le parole di Brenda Barnini sconcertanti - ha replicato il segretario leghista - Empoli è degli empolesi, non è né sua né mia. Che un sindaco che rappresenta tutti i cittadini e gli italiani mi dia il permesso di venire a Empoli senza violenze da parte di altri è surreale. Nessun sindaco della Lega non si sarebbe mai permesso di dire qualcosa di simile in caso di visita di un Conte, di un Renzi o un Di Maio». Salvini si è infine soffermato sull’importanza del ritorno del tribunale a Empoli, una questione che anche il capogruppo della Lega in consiglio comunale Andrea Picchielli ha già da tempo messo ai primi posti dell’agenda politica. —
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