La manifestazione
L’invito di Barnini: «Accogliamo anche Salvini»
L’appello della sindaca di Empoli su Facebook di non ospitare manifestazioni contro il leader del Carroccio ha suscitato una replica della Lega empolese
EMPOLI. Alla vigilia della visita di Matteo Salvini a Empoli per la campagna elettorale della Lega già si alza la tensione politica. Dopo che il Csa Intifada ha convocato un presidio antifascista in via del Giglio sabato mattina, dove arriverà anche l'ex Ministro degli Interni, il sindaco Brenda Barnini ha preso posizione lanciando un appello agli empolesi: «La nostra è una città democratica - sono le parole della prima cittadina - capace di confrontarsi con tutti e su tutto pur mantenendo fermi i propri valori e le proprie idee. Per questo non vorrei in nessun modo che qualche manifestazione contraria alla sua presenza gli regalasse inutilmente visibilità e l'occasione per fare uno dei suoi post seriali da vittima». Un invito dunque a lasciar correre: «Quindi mi raccomando tutti tranquilli - conclude - accogliamo anche Salvini: mangerà magari un bel bombolone, farà un selfie al gazebo e passerà oltre. Noi invece per fortuna rimarremo qui e continueremo a occuparci dei problemi e delle opportunità della nostra città e della nostra Regione».
I toni del sindaco non sono piaciuti alla Lega: «Un sindaco - replicano Paolo Amato, Alessandro Scipioni e Andrea Picchielli - non dovrebbe permettersi di dire "accogliamo anche Salvini", quasi fosse una gentile concessione. Empoli non è in Corea del Nord ma in Italia, dove la Costituzione garantisce a tutti libertà di spostamento oltre che di pensiero e parola. Dal Sindaco ci saremmo semmai aspettati una ferma condanna dell’annunciato boicottaggio della venuta di Salvini da parte dei soliti facinorosi dei centri sociali». Intanto altre associazioni della sinistra stanno cercando di raccogliere adesioni per formare un presidio e non "lasciare la scena" al solo Csa Intifada. —
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