Sicurezza
Omaggio alle vittime della strage di Bologna
MONTESPERTOLI
Quella di oggi sarà una domenica di dolore anche per l'Empolese Valdelsa nel 40esimo anniversario della strage alla stazione di Bologna. Tre le vittime provenienti da questo territorio: Maria e Angela Fresu, madre e figlia di 24 e tre anni di Gricciano di Montespertoli, e Verdiana Bivona, 22enne di Castelfiorentino, che con l'altra amica Silvana Ancillotti si stavano recando in vacanza sul Lago di Garda il 2 agosto 1980. Nella cerimonia di oggi che si terrà nel capoluogo emiliano saranno presenti i rappresentanti delle due amministrazioni comunali e in particolare il sindaco montespertolese Alessio Mugnaini. «Credo che la presenza delle istituzioni a fianco del comitato familiari delle vittime voglia anche rimarcare da che parte scegliamo di stare, ovvero quella di chi cerca ancora verità e giustizia avvero chi invece cerca di infangare questa storia», commenta Mugnaini. Troppo forte invece il dolore dei familiari delle vittime della zona tanto che anche il legale che le rappresenta, l'avvocato bolognese Andrea Speranzoni, fa sapere come nessuno di loro, abbia voglia di parlare. «Leggeremo in motivazione la questione Fresu», è l'unica dichiarazione che si sente di rilasciare su come il giudice ha deciso in merito all'ergastolo inflitto in primo grado all'ex terrorista nero Gilberto Cavallini lo scorso gennaio. Nei mesi precedenti avvenne anche una esumazione del feretro di Maria Fresu i cui resti, secondo i periti, non sarebbero stati suoi. Dolore che si aggiunge a dolore, come quando lo scorso giugno circolarono dei volantini a Bologna con la foto di un lembo facciale riesumato proprio a Montespertoli, scatenando un'indignazione generale, in primis del presidente dell'associazione dei familiari delle vittime Paolo Bolognesi.
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D.D.
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