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Empoli

fratelli d’italia e centrodestra per empoli 

«Manovra epocale? No, queste scelte non sono incisive»

«Manovra epocale? No, queste scelte non sono incisive»

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EMPOLI

«Il sindaco Barnini ed il Pd Empoli presentano le variazioni di bilancio e le agevolazioni approvate nel consiglio comunale di Empoli del 28 luglio 2020 enfatizzandone di efficacia e portata pari a 600mila euro. La realtà è ben diversa perché la montagna ha partorito il topolino, se volessimo utilizzare un’immagine calzante». E’ questa la valutazione dei tre consiglieri comunali di Fratelli d’Italia e Centrodestra per Empoli, Andrea Poggianti, Simona Di Rosa e Federico Pavese.

«Un Comune con i conti in regola ed importanti entrate come Empoli - proseguono in tre consiglieri -si limita a praticare il minimo sindacale per aiutare imprese e cittadini, questa la corretta narrativa di misure non incisive a cui Fratelli d’Italia - Centrodestra per Empoli ha votato contrariamente, astenendosi soltanto sulle modifiche a Cosap e imposta sulla pubblicità. Minori entrate, causa Covid, che (certificato MEF) da 3.900.000 € saranno trasferite solo nella misura di 2.700.000€, quindi con un milione e duecentomila euro in meno da parte di un Governo giallo - rosso che avrebbe dovuto rilanciare il Paese con una “potenza di fuoco”».

«Zero agevolazioni e riduzioni della tassa sui rifiuti per le utenze domestiche per i tre mesi di Covid - continua il centrodestra - , quindi nessuno aiuto ulteriore ai cittadini. Sulle utenze non domestiche (attività) si assiste ad una palese discriminazione fra chi era ancora chiuso al 5 maggio 2020 e chi ha riaperto anche solo il giorno prima. Chi infatti ha riaperto l’attività al 4 maggio 2020 avrà l’esenzione sulla parte variabile del tributo per i circa settanta giorni di chiusura, diversamente chi ha riaperto il giorno dopo avrà il 25% di sconto sulla parte variabile annuale della TARI, quindi usufruirà grazie a sole 24h di chiusura prolungata, di 91 giorni di esenzione. Imu, sarà possibile l’esenzione nei tre mesi Covid per i soli fondi commerciali (C1) in affitto, il cui proprietario ridurrà del 50% il canone. Triplice discriminazione per una misura capziosa su cui la stessa amministrazione non crede, stanziando solo 48mila euro. Innanzitutto saranno esclusi magazzini e laboratori artigianali (C2 e C3) solitamente annessi ai fondi commerciali». —

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