Il Tirreno

Empoli

notte movimentata 

Furiosa rissa davanti ad un locale di via Ricasoli

Una gazzella dei carabinieri (foto archivio)
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Una gazzella dei carabinieri (foto archivio)

Empoli, sono volati pugni e bottiglie. Intervento del 118 e auto dei carabinieri e della polizia. Cinque persone sono rimaste ferite

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EMPOLI

Sono volate botte e bottiglie di vetro in una rissa avvenuta nelle primissime ore di mercoledì davanti ad un locale di via Bettino Ricasoli, non distante dallo scalo ferroviario. Coinvolti nella zuffa due tunisini, 24 e 26 anni e un venticinquenne di San Miniato. I fatti sono accaduti poco prima delle due del mattino: le cause che hanno portato a un degenero della situazione sono al vaglio dei carabinieri, che nel corso della giornata di ieri hanno ascoltato vari testimoni per ricomporre la vicenda. Sicuramente l'alcol non ha aiutato i protagonisti della rissa a mantenere la calma e quindi a evitare una denuncia penale d'ufficio per questo reato. I tre sono stati tutti soccorsi dal 118 . Sul posto è intervenuta un'ambulanza della Misericordia di Empoli per medicare i feriti e occuparsi del loro trasferimento al pronto soccorso dell'ospedale “San Giuseppe”. Nel tentativo di calmare gli animi ed interrompere la rissa sono rimasti contusi altri due giovani, un ventenne che ha ricevuto una prognosi di 7 giorni e un 26enne trattenuto in ospedale per una ferita al volto da saturare. Nel frattempo erano già stati allertati i militari della Compagnia di via Tripoli e una volante del commissariato, arrivati a mettere fine alla scena da saloon. Uno degli stranieri coinvolti ha perso in giro anche del sangue dopo essersi tagliato con un vetro di bottiglia a una mano. A seguito della rissa il giovane di San Miniato ha riportato una tumefazione ad un occhio ed escoriazioni ad una mano. Uno dei tunisini ha ricevuto una prognosi di dieci giorni, mentre l’altro tunisino ha rifiutato le cure. Tutti e tre sono stati denunciati per rissa e lesioni. Su uno degli stranieri, su cui pendeva un provvedimento di espulsione firmato dal Prefetto di Livorno e di ordine di espulsione del questore di Livorno, è scattata la denuncia per inottemperanza alle disposizioni dell'autorità giudiziaria. —



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