Sicurezza
Via libera ai risarcimenti per i danni dell’alluvione
Contributi fino a 5.000 euro per le famiglie, fino a 20.000 per le imprese Le domande vanno presentate entro il 7 agosto. Escluso solo Montaione
EMPOLI.Una riunione con i commercianti per spiegare nel dettaglio le modalità di accesso al rimborso per i danni subiti dall’alluvione dello scorso novembre. Dopo otto mesi dagli eventi calamitosi che hanno coinvolto quasi tutti i comuni dell’Empolese Valdelsa (l’unica eccezione è Montaione, che non rientra nell’elenco dei territori dove è possibile fare richiesta danni) e che hanno visto andare il centro di Empoli sott’acqua, è stata finalmente data la possibilità di ricorrere ai fondi messi a disposizione dallo Stato per lo stato di emergenza.
Un’apertura attesa da centinaia di famiglie e realtà economiche, che in questi mesi oltre ai danni legati alle calamità hanno dovuto far fronte anche agli effetti del Covid-19. Così lunedì 27 si è tenuto un incontro promosso dall’amministrazione empolese, a cui ha preso l’assessore Antonio Ponzo e alcuni tecnici e dirigenti comunali. Di fronte una ventina di commercianti del centro, oltre ai rappresentanti delle associazioni di categoria: Confcommercio, Confesercenti, associazione Centro Storico e associazione Ristoratori Toscani. A loro gli amministratori hanno illustrato l’iter per l’accesso alle risorse, che sono rivolte sia alle famiglie, che alle attività produttive danneggiate dall’alluvione. A metà novembre scorso, infatti, le intense piogge causarono la piena dell’Arno e dell’Elsa, provocando danni alle imprese e alle abitazioni. Addirittura il centro di Empoli si ritrovò allagato per alcune ore la domenica del 17 novembre, con inevitabili disagi e danni. La Regione decretò lo stato di emergenza, ma solo adesso è arrivato il via libera alle richieste da parte di famiglie e imprenditori. Per presentarle c’è tempo fino al 7 agosto prossimo e il contributo massimo va dai 5mila euro per i nuclei familiari ai 20mila per le imprese, per i liberi professionisti e le associazioni no profit che esercitano un’attività economica.
Come accennato, possono richiedere il rimborso coloro che abitano nei comuni del circondario, ad eccezione di Montaione che non è compreso nell’elenco stilato dalla Regione Toscana. La domanda deve essere presentata al proprio comune di residenza o di domiciliazione dell’azienda nel caso di imprese. I moduli sono disponibili sia online che presso gli sportelli comunali. È necessario indicare la precisa identificazione del bene, la descrizione e la quantificazione dei danni subiti. Quindi per le aziende è possibile utilizzare l’indirizzo Pec del comune (nel caso di Empoli è comune.empoli@postacert.toscana.it) o la consegna a mano della modulistica, per i privati si può anche inviare una raccomandata con ricevuta di ritorno al Comune. Tutte le richieste ricevute verranno protocollate e inviate alla Regione, che farà da tramite con il governo. La misura del fondo statale, infatti, non è stata ancora stabilita e dipenderà dal numero di domande di rimborso che saranno avanzate. Una volta chiuso l’iter di presentazione si procederà alla verifica e alla destinazione degli importi, che potranno anche essere integrati dalla stessa giunta regionale per coprire tutte le richieste. —
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