Gioco
Partiti i lavori per realizzare il maxi-collettore fognario
Convoglierà i reflui dal depuratore di Pieve a Nievole fino al depuratore Aquarno a Santa Croce. L’intervento totale prevede un investimento di 195 milioni di euro
CERRETO GUIDI. «Dopo tanti anni siamo finalmente alle ruspe». Sono iniziati i lavori per la realizzazione del “Tubone”, il maxi-collettore fognario che una volta a regime (la consegna è prevista per la fine del 2021) convoglierà i reflui che arrivano al depuratore di Pieve a Nievole fino al depuratore di Aquarno, a Santa Croce, passando per i comuni di Monsummano, Larciano, Lamporecchio, Cerreto Guidi e Fucecchio. Gli obiettivi che intendono perseguire Acque Spa (presieduta da Giuseppe Sardu), Regione, Autorità idrica, Consorzio di bonifica e amministrazioni comunali sono molteplici. Dal riorganizzare lo schema depurativo della Valdinievole e del Basso Valdarno, razionalizzando il sistema fognario tramite la “trasformazione” degli attuali depuratori, al creare un’infrastruttura modello, intervallata da nuove stazioni di sollevamento, per garantire standard di qualità e quantità più importanti. E poi ancora migliorare il “secondo tempo” del servizio idrico integrato, diminuire l’impatto ambientale dei reflui e proteggere il Padule di Fucecchio mantenendone il deflusso minimo vitale in estate. Il Tubone rappresenta la “punta di diamante” dell’accordo di programma per la tutela delle risorse idriche del Valdarno e del Padule, il cosiddetto “Accordo del Cuoio”. L’accordo nel suo complesso prevede un impegno da 195 milioni di euro (40 per la realizzazione del collettore) compresi gli interventi di potenziamento dei depuratori Aquarno e Cuoiodepur e coinvolgerà 300mila cittadini toscani.
Il Tubone avrà una lunghezza totale di 24 km e “aggirerà” il Padule partendo da nord, costeggiandolo lungo il lato est, e arrivando a sud al depuratore di Aquarno. Il progetto è stato diviso in 4 lotti funzionali partendo da Santa Croce e terminando a Pieve a Nievole. I depuratori attualmente in funzione lungo il tracciato (Uggia a Monsummano, Baccane a Larciano, Stabbia a Cerreto Guidi) saranno trasformati in tre stazioni di sollevamento fognarie, che spingeranno i reflui verso l’impianto di Santa Croce. L’intervento oggi entra nel vivo con la realizzazione della prima condotta lunga 10 km da Stabbia a Santa Croce. Per altri due lotti (da Baccane a Stabbia e da Uggia a Baccane) sono state avviate le procedure di gara. Infine, per il quarto lotto (Pieve-Uggia), il progetto esecutivo sarà completato entro luglio. Il Tubone sarà realizzato in ghisa, e avrà un diametro di 900 mm.
Una volta ultimato, colletterà al depuratore di Aquarno 6,2 milioni di mc annui di reflui, che arriveranno a più di 9 milioni con la realizzazione degli altri importanti collettori della Valdinievole: ulteriori 24 km di tubazioni per un valore di oltre 17 milioni di euro. Una volta realizzata l’opera principale, sarà poi possibile collegare anche gli impianti di depurazione minori di Lamporecchio e Larciano. L’Accordo del cuoio permetterà di razionalizzare lo schema depurativo della Valdinievole, della Valdera e del Valdarno Inferiore. Un’ulteriore misura di rispetto ambientale sarà garantita dal monitoraggio della flora e della fauna del Padule, oltre alla realizzazione dei due invasi del Coccio e Castelmartini. Il nuovo schema depurativo consentirà inoltre la dismissione di almeno 12 impianti di depurazione obsoleti. «Questa è una delle opere di depurazione più importanti in Toscana - dice l’assessore regionale Federica Fratoni – nell’ottica di centrare gli obiettivi europei di standard di servizio e qualità delle acque e più in generale di miglioramento del trattamento dei reflui». —
David Meccoli
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