Gioco
Fattoria la Motta viaggia verso una nuova vita Riqualificazione avviata
CERRETO GUIDI
Un altro prestigioso insediamento del territorio sulla via della riqualificazione. Si tratta della Fattoria di Bassa, oggi denominata “Fattoria la Motta”, le cui origini risalgono al XVIsecolo. Passata dai proprietari più antichi di cui si abbia notizia, la famiglia lucchese dei Di Poggio ai nobili Baldovinetti di Firenze, passò poi alla famiglia Tolomei per essere ceduta negli anni quaranta del Novecento ad imprenditori locali. Recentemente è stata acquisita dalle Cantine Borghi, gruppo imprenditoriale del settore vitivinicolo.
La nuova proprietà ha dato inizio ad un programma di investimenti che prevede l’estirpazione e il reimpianto di circa 15 ettari di vigneti specializzati Chianti Docg, il rinnovo del parco macchine, l’aumento degli operai agricoli necessari alla conduzione e la ristrutturazione e riorganizzazione dei fabbricati per renderli idonei e funzionali. La nuova azienda, che opera da molto tempo nell’agricoltura e nella produzione e commercializzazione del vino, ha inoltre già iniziato ad operare sul territorio per migliorare e ristrutturare varie porzioni della fattoria.
La sindaca di Cerreto Guidi Simona Rossetti ha visitato nei giorni scorsi la “Fattoria la Motta” per portare i saluti al proprietario Mario Borghi e alla figlia, amministratrice della fattoria, Enrica Borghi. «Ringrazio la famiglia Borghi per l’impegno economico e la passione con cui si sta adoperando per riqualificare una porzione così bella e purtroppo così dimenticata nel tempo – dice – il supporto tecnico dell’architetto Lorenzo Melani e dell’agronomo Enrico Ponticelli consentiranno una profonda e pregevole riqualificazione dal punto di vista agricolo e da quello turistico-ricettivo».
Sono infatti in fase di realizzazione importanti lavori di manutenzione straordinaria. «Sono felice di aver acquisito questo insediamento e sono intenzionato a riportarlo all’antico splendore –commenta il proprietario Mario Borghi, un 90enne con l’entusiasmo e l’intraprendenza di un ragazzino – i lavori da fare sono ancora tanti, ma voglio procedere velocemente. Ringrazio il sindaco per questa visita che è un ulteriore stimolo a fare bene». —
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