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Empoli

la sfida 

Empolissima e aperture serali in agosto per rilanciare il commercio in centro

Daniele Dei
Empolissima e aperture serali in agosto per rilanciare il commercio in centro
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Empolissima e aperture serali in agosto per rilanciare il commercio in centro

Bilancio tra luci e ombre per le notti di luglio, ma dietro l’angolo ci sono due appuntamenti importanti per i negozianti

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EMPOLI. Un "agosto empolese" che si aggiunge al "luglio empolese" per cercare di recuperare il terreno perso dopo oltre due mesi di lockdown.

Il commercio del centro storico si prepara ad affrontare la nuova sfida anche in vista dell'inizio dei saldi, molto attesi dai negozi del settore moda che, più degli altri, hanno subìto le ripercussioni del periodo. Confesercenti Empolese-Valdelsa fornisce una cartina tornasole del momento alla luce anche della quarta apertura serale del giovedì in programma questa sera. «In queste aperture si sono viste delle note positive – spiega il delegato sindacale Gianluca D'Alessio – per esempio le persone, data la situazione attuale, hanno ritrovato la voglia di uscire dopo essere state per settimane chiuse in casa. Ovviamente abbiamo dovuto privilegiare la sicurezza, per cui nessun evento è stato messo in campo. Sono state comunque apprezzate le luminarie estive, le quali hanno creato un contesto gradevole seppure in un'atmosfera diversa senza eventi di richiamo».

In realtà qualcosa di questo luglio si è salvato: è il mercato "Empolissima sotto le stelle" di martedì prossimo, per il quale fervono i preparativi. «In via Roma e piazza della Vittoria ci saranno le stesse accortezze del mercato settimanale – continua D'Alessio – solo vendita sulla parte frontale, personale pronto a verificare assembramenti, varchi presidiati. Si riesce così a riportare un evento che darà un senso di normalità alla nostra estate».

Secondo Confesercenti non sarà un agosto dalle saracinesche abbassate, anzi. «La sensazione è che quasi la totalità dei negozi rimarrà aperta anche il prossimo mese – fa sapere il referente dell'associazione di categoria – anche come conseguenza della pubblicizzazione delle aperture del giovedì sera. Si è parlato di perdite del 50% per gli pubblici esercizi e del 70% nel commercio al dettaglio, quindi la strada è ancora in salita. L'impressione generale è che la gente andrà al mare, ma senza gli esodi degli anni passati, quindi vale la pena restare aperti. Negozi "saltati", per via del Covid, ancora non ce ne sono».

Due questioni restano aperte: la cassa integrazione dei dipendenti e le risorse che il Comune dovrà mettere sugli eventi dopo aver desistito sui varchi sanificati hi-tech. «Nel primo caso – conclude D'Alessio – ci sono rientri nell'Horeca ma per i negozi ancora molti dipendenti sono ancora a casa: serviranno misure per prorogare gli ammortizzatori sociali. Per le risorse, ormai saranno destinate ai mesi futuri: la testa è ormai a oltre settembre, sempre Covid permettendo».

«L'estate 2020 è sottotono e di transizione – commenta Alessandro Costagli, numero uno zonale di Confcommercio – sono mancate la "notte bianca" e la parte promozionale del Comune, anche se questo è comprensibile. Non si lavora tantissimo: tenere aperto anche il martedì sera forse avrebbe potuto dare una mano». —
 

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