Via Marconi riapre dopo sette mesi dal crollo del muro
MONTELUPO
Gli ultimi mesi non sono certo stati facili per il Comune di Montelupo Fiorentino.
Prima che l’emergenza sanitaria mettesse in ginocchio il mondo intero, città l’amministrazione hanno dovuto affrontare il crollo dell’imponente muro di via Marconi, il 9 dicembre scorso.
Nel giro di un mese era pronto il progetto di sistemazione, la Regione Toscana e il Comune hanno stanziato le risorse necessarie; è stata riaperto il collegamento pedonale. Dopo due mesi le famiglie che abitavano sopra l’area del crollo e che erano state evacuate hanno potuto rientrare nelle loro case ed era stata ultimata la fase di consolidamento del muro. Dopo 7 mesi, e con in mezzo l’emergenza coronavirus, i lavori sono del tutto finiti e domattina alle 9 sarà definitivamente riaperta la strada alla viabilità con 34 parcheggi e un nuovo marciapiede.
La messa in sicurezza dell’area, iniziata a metà di gennaio, ha previsto una tecnica chiamata “Soil nailing” cioè la collocazione sul versante di una rete chiodata, oltre alla realizzazione di un muro di 4,5 metri, alto come la porzione in pietra che gli sta accanto. Inoltre è stata consolidata la porzione di muro non crollato e su cui è rimasto parte dell’opera realizzata dall’artista Ligama (i cui colori sono ancora visibili per un breve tratto). Sono stati smantellati i gabbioni metallici che erano nella parte alta del versante, che gradualmente dovrà essere ricoperta dalla vegetazione spontanea. Il progetto è stato pensato in modo tale che il versante possa sopportare elevate quantità di infiltrazioni di acqua e movimenti sismici anche di forte intensità.
«In 7 mesi con in mezzo una pandemia siamo riusciti a completare l’intervento. La notte del crollo del muro sembrava impossibile. Voglio ringraziare tutti: la Regione Toscana, l’Università di Firenze; la locale stazione dei carabinieri, i tecnici del Comune, oltre ovviamente alla ditta esecutrice che ha operato con professionalità e puntualità. Domani riapriamo via Marconi e saniamo una ferita della nostra città, anche se a tutto questo abbiamo dovuto sacrificare la splendida opera di Salvo Ligama. Nei giorni scorsi ci è stato notificato dai carabinieri di Montelupo il dissequestro dell’area. Sono però sempre in corso le indagini che vedono coinvolto un privato cittadino. Come ho già detto più volte non intendo esprimermi in proposito fino a che le indagini non sarà concluso», afferma il sindaco Paolo Masetti. Uno dei residenti sfollati dopo il crollo, infatti, è indagato con l’accusa di disastro colposo. —
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