Proteste
Casse d’espansione e sicurezza al centro del dibattito
GAMBASSI TERME
Non c'è solo la nuova strada regionale 429 tra le aspettative dei residenti di Case Nuove di Gambassi, ma anche una serie di opere idrauliche a essa collegate e di cui ormai si parla da tempo.
Lunedì sera, in un'attesa assemblea pubblica al circolo Arci del paese, sono state fornite anche le tempistiche sulla realizzazione. Si tratta della cassa di espansione del Rio Arnese, il corso d'acqua che scende a valle dalla collina di Varna, e quella sul Rio Petroso, oltre al nuovo ponte sulla strada provinciale 26. Lo scorso anno un drone utilizzato dai tecnici al lavoro sulla 429 fornì importanti indicazioni anche su queste opere accessorie ma fondamentali per garantire la messa in sicurezza idraulica e idrogeologica dell'area. Alla serata di lunedì, oltre al sindaco Paolo Campinoti, ha preso parte anche l'ingegnere Alessandro Annunziati nelle vesti di commissariato per la realizzazione della nuova 429, il cui quarto lotto tra Dogana e Case Nuove dovrebbe essere aperto a fine ottobre. Al momento il progetto per le due casse doppie dei corsi d'acqua e per il ponte sono definitivi ma non esecutivi: ciò significa che dovranno essere sottoposti alla valutazione di non assoggettabilità alla Via (la Valutazione di impatto ambientale) per poi, in seguito, essere affidati alle ditte che sono già operative nel cantiere del quarto lotto. Secondo le stime, entro fine 2020 dovrebbe concludersi l'iter, con i lavori compresi tra primavera e l'autunno del prossimo anno. Sul tema, la Lega ha fatto sapere che presenterà una interrogazione nel consiglio comunale che si terrà a fine mese.
All'incontro, oltre ai residenti di Case Nuove, c'erano anche altre persone direttamente interessate come gli abitanti della zona di Rimorti a Castelfiorentino, da tempo sul piede di guerra per chiedere maggiori elementi per la sicurezza di persone e fauna selvatica ai margini del nuovo tracciato in fase di realizzazione. «Abbiamo chiesto ad Annunziati un'assemblea pubblica per parlare solo di questo – spiega la portavoce Sofia Colella – la zona è piena di caprioli e l'ingegnere sembra non rilevare le nostre perplessità. Vogliamo vedere anche lo studio fatto sul rumore». —
D.D.
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