Gioco
Centri estivi ultimo atto Nelle scuole partono i lavori di adeguamento
EMPOLI
Scuole empolesi a disposizione dei centri estivi per tutta la prossima settimana, poi però inizieranno i lavori per adeguare le aule e altri ambienti didattici al distanziamento sociale richiesto dalle normative per prevenire la diffusione di Covid-19.
La data ultima, per i servizi che usufruiscono degli ambienti scolastici oggi chiusi per le vacanze estive, è fissata per venerdì 24 luglio, poi i gestori dovranno spostare i ragazzi altrove. Se però per i bambini più grandi è possibile intervenire (per esempio il Cae dalle scuole "Pascoli" e da Pozzale andrà in altre location come la Vela di Avane), cosa molto improbabile è il cambio di sede per i più piccoli dello "zerosei", perché per la loro stessa natura è necessario che certe attività vengano svolte in ambienti adatti e protetti.
A tal proposito c'è stata qualche lamentela, anche tramite i social network, da parte di genitori di Empoli non contenti di questo termine: «Non c'è una soluzione alternativa e questo avviso arriva a meno di 10 giorni dall'ultimo effettivo giorno – scrive per esempio Damiano Monticelli – ma come pensate che le famiglie possano organizzarsi lavorativamente se cambiano le carte in tavola ogni tre settimane?».
Sia Comune di Empoli che Cae, contattati in merito, fanno sapere che la chiusura delle scuole era inevitabile affinché i lavori fossero messi in atto entro settembre. È vero infatti che la questione del ritorno in classe, dopo la brusca interruzione a marzo delle lezioni in presenza, non è stata risolta immediatamente e siamo di fronte a cambiamenti continui come mai visto in epoca recente.
Il 28 maggio scorso, infatti, si parlava di un lasso di tempo di svolgimento dei centri estivi dal 15 giugno al 21 agosto, poi una nota del 20 giugno spiegò che il periodo era variato dal 29 dello scorso mese al 28 luglio. Per le proposte messe in campo su Empoli, una trentina in tutto il Comune ha investito 120mila euro per ridurre le tariffe e alleggerire la pressione sulle famiglie.
A tal proposito la giunta aveva aggiunto risorse tramite una delibera approvata il primo giugno scorso. Il disagio che resta è quello relativo al fatto per cui, considerata la natura stessa del lockdown, molte persone ad agosto rimarranno al lavoro e non usufruiranno di giorni di ferie o riposo, ma quello per molti era già calcolato. Chi può si attrezzerà magari con l’aiuto dei nonni, per gli altri toccherà gioco forza arrangiarsi in qualche modo. —
D.D.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google