Lutto
Ecco il sogno di Gigli: «Campane a festa e un volo di colombe»
CERTALDO
Avrebbe dovuto tenersi fra il 15 e il 19 luglio, come ogni anno, fra le vie del borgo medievale di Certaldo con una 33ª edizione, pronta ancora una volta a stupire. La pandemia da Covid 19, almeno per quest'anno, ha spazzato via il festival internazionale del Quarto teatro, conosciuto comunemente come Mercantia. Uno stop improvviso e inatteso, dovuto chiaramente prima di tutto al buon senso e alle disposizioni nazionali che di fatto limitano fortemente la possibilità di dar vita a simili eventi dove vi potrebbero essere assembramenti.
Il direttore artistico di Mercantia, Alessandro Gigli, non si è perso d'animo e così, in una notte, ha avuto un sogno legato a Mercantia: «Quando la festa è iniziata le campane suonavano a festa e c’era un volo di bianche colombe e di strane macchine volanti, la gente guardava meravigliata, aveva un bel sorriso; quando è tornato il silenzio, dopo gli ultimi rintocchi, sono partiti arcobaleni pirotecnici, tutti dopo tanto tempo si sono abbracciati ed era lo spettacolo più bello. Finestre, tetti, balconi, tutte le torri, le piazze, le strade, i giardini, erano di nuovo popolate di artisti che come rondini avevano ricostruito il loro nido distrutto. Era passato solo un anno, ma sembrava una vita ed era tutto un salutarsi e un riconoscersi, era iniziato il cambiamento e la materia tornava a trasformarsi lungo le vie nelle mani dei maestri artigiani. Mercantia è solo un simbolo, una metafora per festeggiare la vita e le sue allegre manifestazioni! Ora manifestiamo il nostro desiderio di gioia e socialità, oggi è di nuovo festa e lo sarà anche nei prossimi giorni, poi torneremo a lavoro per cambiare il nostro piccolo mondo».
In questi giorni inoltre in rete le associazioni del territorio, come la Pro Loco, stanno promuovendo una campagna di ricordi rivolta alla cittadinanza per tenere alta l'attenzione sulle emozioni di Mercantia. —
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