Il Tirreno

Empoli

la protesta 

Lettera al ministro «No a classi accorpate»

D.D.

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Smembrare classi o addirittura accorparle? Mai. I rappresentanti dei genitori della classe II F del liceo linguistico "Virgilio" di Empoli hanno scritto direttamente al ministro Lucia Azzolina oltre che alle istituzioni locali e al dirigente Gaetano Flaviano per far sentire la loro voce contro questa ipotesi. «Esprimiamo tutto il nostro sconcerto, il nostro disappunto, la nostra rabbia per la paventata prospettiva di smembramento o di accorpamento di alcune classi del nostro istituto - scrivono i genitori - tra cui quella dei nostri figli. Dalla dirigenza dell'istituto abbiamo appreso che questa sciagurata possibilità discende dei criteri numerici relativi al numero iscritti e al correlato organico dei docenti stabiliti dall'Ufficio Scolastico Regionale della Toscana, per il nostro ambito territoriale». Per gli scriventi, «tali indirizzi sono assolutamente da correggere perché in palese contrasto con le misure di contenimento del contagio, adottate nell'ambito della pandemia Covid-19, che ispirano le linee guida e i protocolli del Ministero dell'istruzione, tutti tesi a ridurre il numero dei ragazzi in compresenza nelle aule. Perseverare in scelte di segno opposto, sarebbe incomprensibile e determinerebbe condizioni tali da rendere facile l'assembramento e inapplicabile la regola del distanziamento. Vi sarebbe un'evidente violazione dei protocolli di sicurezza sanitaria che si andrebbero ad aggiungere ai problemi più generali di sicurezza già presenti, in considerazione delle aule disponibili, che spesso non garantiscono spazi adeguati». Poi c'è la questione della didattica: «Nei mesi passati studenti e docenti si sono trovati spesso da soli, con tanta buona volontà, a gestire le difficoltà di ogni giorno. L'esperienza complessa dei lockdown lascerà una traccia profonda e indelebile nei nostri figli. Dopo tutto questo, anziché consentire di tornare ad un normale percorso scolastico, magari con la voglia di recuperare, anche con sacrificio il tempo perduto, si pensi ad accorpare o smembrare le classi riteniamo sia inaccettabile. Si operino piuttosto scelte diverse e più coerenti con gli obiettivi dichiarati di ridare una piena centralità alla scuola e di farlo in sicurezza». —

D.D.

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