Il Tirreno

Empoli

A Certaldo il cantiere solleva le proteste di residenti e commercianti

Giacomo Bertelli
A Certaldo il cantiere solleva le proteste di residenti e commercianti

Contestati i lavori di Acque in via Don Minzoni con la chiusura della strada Rabbia per poche informazioni e assenza di operai. Chiamati i carabinieri

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CERTALDO. Soffia forte il vento della polemica. Quella dei cittadini e dei titolari delle attività in via Don Minzoni a Certaldo. I lavori di Acque, necessari per sostituire la rete fognaria, con un intervento pari a 680mila euro, vengono contestati dai residenti per 2 motivi: nessuno li ha avvisati e da giorni non si vede nessuno al cantiere.

I residenti e i titolari delle attività hanno informato il Comune e Acque, adesso nei prossimi giorni si terrà un incontro fra tutte le parti per cercare di limitare i disagi. La vicenda inizia qualche anno fa, quando nel tratto di strada che svolta su via Don Minzoni sono stati svolti dei lavori di manutenzione dalla stessa Acque. Emersero difficoltà legati alla presenza di altre infrastrutture, come le tubazioni del gas, che di fatto rendeva complicato ogni intervento. Lavori poi svolti in alcuni mesi che di fatto resero complicata la vita alle attività presenti come bar, tabacchi e parrucchiere.

Adesso l'obiettivo di Acque è quello di risanare un tratto deteriorato di circa 350 metri con una nuova tubazione per migliorare il servizio idrico. In passato erano state registrate infiltrazioni, cedimenti e rotture. Si tratta di un cantiere mobile che è stato diviso a tappe e che si sposterà in base al completamento dei lavori. Sono interessate via Don Minzoni, via Fanciullacci e via del Molino.

Il punto di partenza, come detto, è già stato ripristinato in passato. Oltre a questo in corrispondenza dei vari incroci (via XXV Aprile, via Marsili, via della Costituzione, via Potente Barducci) saranno inoltre risanati i rami laterali che si immettono nella fognatura di via Don Minzoni. Lavori che, come confermato da Acque, si preannunciano complessi. Strada a tratti chiusa, disagi, cantiere fantasma e con indicazioni che recano la fine dei lavori non definita. Su quest'ultimo punto è la stessa Acque ad intervenire, spiegando che entro settembre tale opera sarà completata, ma i titolari delle attività, seguite dall'avvocato Manuela Montagni, non sono soddisfatti: «Si torna a lavorare su un punto dove in passato sono stati fatti interventi. Ci chiediamo quindi cosa è stato risolto. Qui ci sono attività che hanno registrato danni economici e anche ora, con questo cantiere, ne stanno subendo. Siamo consapevoli che questo cantiere rappresenti un punto di svolta ma è mancata la comunicazione».

I titolari delle attività, oltre a questo, contestano lo stesso cantiere: «Abbiamo visto occupare una parte della strada, limitare gli accessi, ma operai sul cantiere neanche l'ombra. Prima si comincia e prima si finisce. Non possiamo più attendere». Qualcuno ha chiamato anche i carabinieri, perché dopo quanto accaduto in passato, teme che ci possa essere un'altra lunga attesa.

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