Sicurezza
Crollo del muro a Montelupo C’è un indagato
È uno dei residenti della zona interessata Avrebbe allestito uno scarico sul terrapieno L’accusa è disastro colposo
MONTELUPO FIORENTINO
Un residente della zona di via Marconi, a Montelupo Fiorentino, è indagato per il crollo del muro avvenuto nel dicembre scorso.
Il reato ipotizzato dalla magistratura fiorentina, e in particolare dal pm Gianni Tei che sta seguendo le indagini dal giorno successivo, è di disastro colposo. Secondo gli accertamenti tecnici condotti a partire dai giorni seguenti l'indagato, al momento l'unico, avrebbe allestito uno scarico di acque sul terrapieno, senza farlo convogliare in un altro. E proprio a causa delle le infiltrazioni il muro di contenimento avrebbe ceduto franando sull’asfalto sottostante.
Nell'occasione, era la sera del 10 dicembre 2019, fortunatamente non ci furono né vittime né feriti. «Una fortuna», disse allora il sindaco Paolo Masetti subito sopraggiunto sul posto. E, in effetti, poteva andare decisamente peggio. Soprattutto a un gruppo di ragazze che aveva appena lasciato l’auto parcheggiata proprio nella zona investita dal cedimento del muro: il tempo di attraversare la strada per recarsi in un vicino locale e la macchina venne travolta e distrutta (come gli altri mezzi lasciati sul posto).
Ma il crollo di 30 metri di muro costrinse anche 14 famiglie a lasciare le proprie abitazioni, immediatamente evacuate dai soccorritori per motivi di sicurezza e ospitate nelle settimane seguenti da parenti, amministrazioni e volenterosi commercianti.
Nei prossimi giorni dovrebbe essere eseguita una perizia tecnica sui detriti che furono subito posti sotto sequestro. Nel frattempo i lavori sul muro ceduto sono andati avanti a ritmo altissimo e le famiglie già da un po’ di tempo sono potute rientrare nelle rispettive abitazioni. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
