Toscana
Conferenza e non solo per il nuovo stemma
castelfiorentino
Dal “Castrum Florentinum” alla “Città di Castelfiorentino”. Una storia quasi millenaria contraddistingue il legame tra Castelfiorentino e Firenze, attestato non solo dal nome ma anche dallo stemma, caratterizzato da un Giglio rosso su fondo bianco.
Ed è appunto su “Origine ed evoluzione dello stemma della Città di Castelfiorentino” che il dottor Alberto Pollastrini interverrà in apertura della cerimonia ufficiale di presentazione del nuovo stemma comunale, in programma venerdì, in municipio, dalle 17. Realizzato in seguito al conferimento del titolo di “Città di Città di Castelfiorentino”, il nuovo stemma è stato modificato nella parte della corona sovrastante il Giglio (più torri e dorata), mantenendo inalterato il resto. La conferenza sarà introdotta dal Giuseppe Rigoli (Società storica della Valdelsa).
«Quando pensiamo ad uno stemma o vediamo un blasone nel – sottolinea Pollastrini - la mente ci porta quasi naturalmente al Medioevo cinematografico, ma non tiene conto dell'importante fenomeno degli stemmi delle comunità e delle istituzioni pubbliche. Lo stemma di Castelfiorentino nasce in questo contesto ed evolve, con la cittadinanza di cui è espressione e simbolo, attraverso dei passaggi che sono specchio della sua secolare storia».Dopo la conferenza, la cerimonia si svolgerà in piazza del Popolo (ore 18.30) con l’intervento del sindaco, Alessio Falorni, la presentazione dei nuovi gonfaloni e della fascia tricolore, e la consegna di una pergamena alle associazioni di volontariato che si sono prodigate al servizio della popolazione durante l’emergenza dovuta all’epidemia di Covid 19. Sarà presente anche l’artista Bruna Scali, che ha realizzato un manufatto raffigurante il Giglio, inserito al centro della rotatoria tra via Profeti e via Machiavelli. —
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