«Va mitigato l’impatto della nuova regionale 429»
Appello dei residenti nella zona di Rimorti al commissario Annunziati per ridurre il rumore con barriere fonoassorbenti e piantumazione di alberi
CASTELFIORENTINO
Un appello al commissario straordinario per i lavori sulla nuova strada regionale 429, Alessandro Annunziati, affinché ci possa essere un confronto sulle problematiche inerenti la zona di Rimorti, area collinare del comune di Castelfiorentino interessata dalla realizzazione del quarto lotto. A lanciarlo è Sofia Colella a nome del Consorzio Strada Vicinale di Rio Morto di Sopra che riunisce i residenti della zona. Al centro c’è lo studio di previsione realizzato per valutare l’impatto che la nuova arteria di collegamento tra Dogana e Casenuove di Gambassi Terme arrecherà al territorio attraversato, prettamente rurale e collinare.
«Per quanto riferitoci in occasione di uno degli incontri tenuti con il tecnico per discutere delle problematiche relative la strada in realizzazione – spiega Colella – sembra che i limiti di sopportabilità acustica saranno ampiamente superati, soprattutto in considerazione del fatto per cui la strada è “rinchiusa” fra colline che faranno da cassa di risonanza amplificando il suono, vista anche la galleria realizzata in prossimità di alcune abitazioni». Ma non c’è solo una questione di rumore al centro delle perplessità dei residenti, ma anche altre accessorie. «Il quarto lotto – proseguono i residenti – è stato realizzato in una valle di notevole pregio ambientale, attraversata da strade bianche o vicinali di collegamento tra i poderi, sconvolgendola profondamente per ridurla a una sorta di “contenitore” per la nuova 429. Appare superfluo evidenziarne l’impatto in termini ambientali, che in un momento storico di grande attenzione alla sostenibilità non può non essere oggetto di attenzione, ed è invece necessario sottolineare la perdita economica derivante dall’attuazione di questo progetto». Chi vive nella zona di Rimorti parla di «fondi rimasti incolti perché privati di accesso», alberi e viti espiantati, semine in via di abbandono, una «totale eradicazione della vegetazione» del Rio Morto.
«La propagazione di inquinanti da traffico veicolare e la loro ricaduta sul territorio – conclude la portavoce degli abitanti – oltre che modificare lo stato attuale, pregiudicherà la qualità delle coltivazioni arboree e vitiolivicole presenti, determinando un deprezzamento ulteriore delle proprietà, già fortemente svalutate per l’impatto acustico. Allo stesso modo l’infrastruttura avrà impatto negativo sul turismo che, inevitabilmente, preferirà soggiornare in strutture locate laddove la quiete non sia compromessa dalla rumorosità di un traffico incessante».
Nel 2008 fu eseguita una valutazione previsionale di impatto su richiesta di uno dei residenti, evidenziando valori di immissione pari a circa la metà dei limiti assoluti previsti dalla normativa di riferimento. Il cantiere della 429, il cui quarto lotto si snoda su poco più di cinque chilometri e mezzo e tre gallerie, ha lavorato anche nel periodo di lockdown e il termine è previsto a ottobre a causa dei ritardi accumulati sulla costruzione del ponte sul Rio Petroso. Prima della conclusione del quarto lotto e un nuovo taglio del nastro, i residenti di Rimorti chiedono barriere fonoassorbenti e di protezione, oltre alla piantumazione di alberi autoctoni. Vedremo se Annunziati, o chi per lui, potrà accontentarli. –
Daniele Dei
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