Il Tirreno

Empoli

pregi e difetti 

«Con la nuova infrastruttura si recuperano 3-4 minuti»

S.B.

I pendolari che si lamentavano dei cronici ritardi però non  potranno gioire tanto nemmeno col potenziamento della linea che interessa dieci chilometri

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FIRENZE

Regione Toscana e Rfi assicurano che i viaggiatori subiranno meno ritardi del servizio ferroviario col raddoppio della Empoli-Granaiolo. Motivo: ci saranno due binari invece che uno, i treni saranno più veloci e quindi arriveranno più in orario. «Noi realizziamo le nuove infrastrutture e allarghiamo la capacità del servizio ferroviario. Col raddoppio della Empoli-Granaiolo sarà possibile recuperare dai 3 ai 4 minuti di percorrenza». Dai 3 ai 4 minuti. Lo dicono in conferenza stampa gli ingegneri Rfi Marco Toccafondi e Marco Marchese. Che poi tradotto vuol dire: col raddoppio della Empoli-Granaiolo i cittadini potranno recuperare alcuni minuti, meno delle dita che stanno in una mano, rispetto ai tempi di percorrenza attuali. Non proprio il massimo delle aspettative visto che i cittadini e le cittadine che viaggiano ogni giorno sulla tratta Firenze-Siena sono anni che si lamentano dei ritardi dei treni. Ma l'assessore regionale alle infrastrutture Vincenzo Ceccarelli commenta: «Non è mica che ci possono mettere un missile sulla Empoli-Granaiolo e il raddoppio riguarda dieci chilometri di ferrovia. Comunque i treni – continua Ceccarelli - andranno più veloci, passeranno dai 105 km orari attuali ai 150. Saranno poi Regione Toscana e Trenitalia a decidere con una trattativa quanti treni mettere sulla linea Firenze-Siena».

E qui si apre l'altra partita: quanti treni assegnare alla Firenze-Siena. Ancora è troppo presto per saperlo. Una volta fatto il raddoppio, Trenitalia prenderà il posto di Rfi (sono tutte e due società di Ferrovie dello Stato) e solo allora la Regione potrà cominciare a trattare. Il prossimo assessore alle infrastrutture e i dirigenti di Trenitalia si metteranno intorno a un tavolo e, dopo alcune discussioni, decideranno quanti treni mettere sulla linea Firenze-Siena.

«L'ultima parola però ce l'ha la Regione Toscana», dice l'ingegnere Rfi Marco Marchese. Va detto però che queste decisioni si prendono l'anno precedente o l'anno stesso dell'attivazione del servizio e che potrebbe pesare molto anche la ripresa del turismo. Quindi nessuno potrà sapere minimo fino al 2025 quanti treni percorreranno la linea ferroviaria Firenze-Siena. Prima si fanno i lavori. Ma i tempi di percorrenza e il numero dei treni su una tratta ferroviaria sono questioni determinanti per capire l'effettivo miglioramento del servizio. E al momento l'unica certezza offerta da Regione Toscana e Rfi è il recupero di 3-4 minuti sui tempi attuali di percorrenza. I cittadini fiorentini e senesi saranno contenti? —

S.B.

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di Redazione web