Alla scoperta di fascino e misteri di Gambassi
L’iniziativa del “Tirreno” e Regione arriverà il 27 agosto. Il sindaco Campinoti: «Lungo la Francigena tra gusto e segreti»
gambassi terme
Si chiama “Un’altra estate” da sempre, ma stavolta lo è ancora di più. Perché è quella che arriva dopo la tempesta Covid, perché mai come stavolta rappresenta un’occasione di rilancio. Per questo Paolo Campinoti, sindaco di Gambassi Terme, ha voluto con forza che il suo paese entrasse nel circuito della Toscana slow, quello dei borghi. Nell’iniziativa di Regione Toscana e Il Tirreno, giunta alla 6ª edizione e realizzata col supporto di Toscana Promozione Turistica e la collaborazione di Fondazione Sistema Toscana, Vetrina Toscana, Feisct.
In Valdelsa, nella cittadina termale, arriverà il prossimo 27 agosto (tappa numero 5 delle 7 complessive: via il 19 luglio, chiusura il 16 settembre). Era una decisione presa prima dell’emergenza sanitaria e ribadita con ancora più forza dopo. E, in questo senso, la tappa di Gambassi non è banale. Con il focolaio alla casa di riposo “Gino Incontri”, infatti, ha pagato un prezzo altissimo al coronavirus. In termini di decessi (4) e infetti (oltre 50). Ma ora vuole farsi scoprire e riscoprire, con il suo splendido borgo e non solo.
A farla da padrone, manco a dirlo, la via Francigena e il suo fascino secolare. Lungo la via dei pellegrini, infatti, si consumerà la giornata del 27 agosto. «In programma ci sono visite guidate, ovviamente piccoli gruppi con accompagnatore e nel rispetto di tutte le misure anti -contagio – sottolinea Campinoti – ma avranno una finalità particolare. Ovvero quella di far scoprire la Gambassi segreta».
Misteriosa, come la chiesa di Santa Cristina (sulla Volterrana) costruita dove gli abitanti vedevano i fantasmi; affascinante, come la pieve romanica di Santa Maria Assunta (XII secolo) o il santuario di Montignoso. Ma Gambassi, nell’occasione, mostrerà anche il suo volto più gustoso. Quello fatto da prodotti gastronomici di assoluta eccellenza. «Il ritrovo sarà in piazza Giardino per la degustazione dei nostri prodotti tipici. Inoltre – continua Campinoti – stiamo cercando anche di inserire la proposta del ristorante il Castagno. Un aperitivo su prenotazione in luoghi suggestivi con l’Ape bar».
Insomma il fascino di un borgo senza tempo (i primi cenni del castello di Gambassi sono del 1037) e della straordinaria via Francigena; il mistero di leggende e la bellezza di chiese antiche; lo splendore dei paesaggi della Valdelsa e cibo, olio e vino di primissima scelta. E sì, a Gambassi Terme, il 27 agosto e non solo, sarà davvero... “Un’altra estate”. —
Altro servizio a pag. 11
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