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Rinviata al 15 settembre la prima rata della Tari

Rinviata al 15 settembre la prima rata della Tari

Il provvedimento riguarda le utenze non domestiche,  l’imposta di soggiorno è sospesa fino a dicembre 2021 

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CAPRAIA E LIMITE

Il consiglio comunale di Capraia e Limite è tornato a svolgersi in presenza, venerdì sera la seduta si è aperta osservando un minuto di silenzio in memoria delle vittime da Covid19.

Tra i punti all’ordine del giorno due provvedimenti a sostegno delle attività produttive e turistiche. Il consiglio comunale ha infatti ratificato l’indirizzo approvato con delibera di giunta per il rinvio al 15 settembre 2020 dei termini ordinari per il versamento della Tari, la tassa sui rifiuti, per le utenze non domestiche. Il provvedimento ha visto il voto favorevole della maggioranza e del gruppo consiliare “Impegnarsi per Capraia e Limite”, astenuto il gruppo consiliare “ Capraia e Limite viva”.

Nel Consiglio Comunale quindi sono state determinate rate e scadenze per l’anno 2020 sia per le utenze domestiche che per quelle non domestiche, secondo il seguente schema:

Utenze domestiche: prima rata di importo commisurato al 33% di quanto dovuto a titolo di TARI 2019 con scadenza entro il 10 luglio 2020, seconda rata di importo commisurato al 33% di quanto dovuto a titolo di TARI 2019 con scadenza entro il 15 settembre 2020, terza rata di saldo calcolata con le tariffe approvate per l’anno di competenza, con meccanismo di saldo e conguaglio su quanto già versato, con scadenza entro il 2 dicembre 2020. Utenze non domestiche: prima rata di importo commisurato al 33% di quanto dovuto a titolo di TARI 2019 con scadenza entro il 15 settembre 2020. Seconda rata di importo commisurato al 33% di quanto dovuto a titolo di TARI 2019 con scadenza entro il 31 ottobre 2020, terza rata di saldo calcolata con le tariffe approvate per l’anno di competenza, con meccanismo di saldo e conguaglio su quanto già versato, con scadenza entro il 2 dicembre 2020; Gli eventuali conguagli sull’effettiva situazione del 2020 avverranno nella prima fatturazione utile dell'anno 2021.

Inoltre in consiglio comunale è stata approvata all’unanimità la sospensione dell’imposta di soggiorno dal 1 luglio 2020 al 31 dicembre 2021. In sostanza dal 1 luglio 2020 al 31 dicembre 2021 l’imposta non dovrà essere richiesta dalle strutture ricettive e neppure versata, conseguentemente, al Comune. A partire dal 1 gennaio 2022 l’imposta sarà ripristinata senza la necessità di adottare alcun ulteriore atto.

«Entrambi i provvedimenti, ha detto il sindaco Alessandro Giunti, rientrano tra gli interventi tesi a tutelare i soggetti colpiti dall’emergenza da Covid19». —

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