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Empoli

il logo della sammontana 

Il mitico cono che fa slurp creato dalla fantasia di Milton Glaser

Daniele Dei ; ALTRO SERVIZIO NEGLI SPETTACOLI
Il logo della Sammontana, il logo di I love N.Y. e il grafico Milton Glaser
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Il logo della Sammontana, il logo di I love N.Y. e il grafico Milton Glaser

L’artista Marco Bagnoli ricorda come nacque il contatto col grafico americano «Grazie ad amici volai a New York per incontrarlo: grande cuore e grande mente» 

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EMPOLI. «Alla creatività e genio artistico di Milton Glaser dobbiamo la nascita del mitico cono che fa slurp, ancora oggi emblema riconoscibile della nostra azienda. Abbiamo appreso della sua scomparsa e vogliamo ricordarlo con il logo che disegnò per noi negli anni '80». Poche, semplici righe, da parte della Sammontana sui social per commemorare un genio dell'arte pubblicitaria mondiale che, pur non avendo legami fisici con la città dell'azienda di gelati, resta nell'immagine degli empolesi come il creatore del “cono con la lingua” come lo vediamo ancora oggi.

Un simbolo di Empoli conosciuto nel mondo, forse anche più della facciata della Collegiata di Sant'Andrea, un tempo ritratta sullo scudetto dell'Empoli Calcio e presente nell'araldica comunale. Quello di Sammontana, grazie all'artista newyorkese morto venerdì all'età di 91 anni, diventò un marchio pop, distribuito in tutti i bar, dagli ombrelloni ai tavolini, un'immagine per cui ogni empolese che andava in giro per l'Italia per un attimo si sentiva a casa. Ma l'intuizione dell'epoca non fu solo affare di Glaser, ma di chi gli commissionò l'opera.

A sceglierlo fu Marco Bagnoli, figlio di Renzo che, con i fratelli Loriano e Sergio, fu il capostipite di Sammontana. Oltre a essere parte della grande famiglia che ancora oggi dirige l'azienda, Marco Bagnoli è un artista che vanta quattro partecipazioni alla Biennale di Venezia e due alla Documenta di Kassel: un laureato in chimica da sempre appassionato di filosofia e soprattutto di come plasmare la materia. Personaggio eclettico e dalle grandi vedute, nel 1980 aveva 31 anni e fu lui a vedere in Glaser l'uomo giusto per aiutare la sua famiglia a trasformare il gelato Sammontana da mero prodotto di qualità a un'icona senza tempo, dopo che nel 1976 aveva inventato il logo "I love NY".

All'epoca Marco Bagnoli era responsabile aziendale dell'immagine: contattò direttamente Glaser grazie ad amici comuni, volando a New York. «Ci sorprese molto la sua precisione nel disegno – così ricorda lo stesso Bagnoli quei momenti – non solo per la fantasia ma anche per la sua penetrazione intellettuale e le sue accezioni più inerenti a marketing. Era uomo dal grande cuore e dalla grande mente, aveva studiato in Italia a Perugia e conosceva bene la nostra arte. Mi stupiva sempre, inaspettatamente. È una grande mancanza, purtroppo». Glaser rivisitò l'immagine dell'epoca (sempre un cono con volto umanizzato) rendendola da didascalica a simbolica e inserendola nella mezzaluna gialla che tutti conosciamo. Quel marchio ha avuto una leggera rivisitazione nel 2015, ma senza mai toccare il cono di Glaser, nel frattempo finito anche sulle magliette della griffe Berna e a più riprese, sulle divise da calcio dell'Empoli e della Fiorentina. —
 

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