Gioco
Arrivato il giorno della rinascita del circolo Arci di Brusciana
Dopo quattro mesi di stop è Resi Salvadori ad occuparsi (da domani) della gestione del bar, ristorante e pizzeria
EMPOLI
Dopo circa quattro mesi il circolo Arci di Brusciana torna ad avere una gestione. La storica casa del popolo di via Senese Romana, a due passi dal passaggio a livello della ex strada regionale 429, riparte con una rivoluzione completa tanto che, chi entrerà dentro da domani alle 18, la troverà completamente diversa rispetto a come l'ha vista negli ultimi anni. Alcuni esempio che la dicono lunga: sono spariti tutti i tratti etnici e terzomondisti caratterizzanti gli ambienti principali e nella sala bar la storica bandiera della sezione di Brusciana del Partito Comunista Italiano, la quale era lì da chissà quanti anni, è finita in soffitta. Un po' un segno dei tempi, chissà. A febbraio c'era stata la comunicazione da parte del gruppo di gestione del circolo, formato da un quindicina di ragazzi volontari, che avrebbero lasciato il circolo.
«Questa scelta – scrissero all'epoca i ragazzi che erano dì da circa quattro anni – è dovuta a decisioni prese da una parte del consiglio senza consultarci, ciò ha portato a una conseguente perdita di fiducia». Al circolo invece arriva Resi Salvadori, 52 anni, assieme al suo “team” che per 21 anni ha gestito la vicina casa del popolo di Ponte a Elsa: un totale di quattro dipendenti assieme all'imprenditrice e al suo compagno che si occuperanno del ristorante-pizzeria a cena e del servizio bar dalle 16 alle 24, con chiusura il lunedì. «Il consiglio del circolo si è rivolto a me lo scorso novembre – spiega – cercavano una gestione nuova e ho accettato. Era un impegno sicuramente minore rispetto a quello di Ponte a Elsa ma in questo momento per me era ottimale. Ho un giro di clienti che ormai conosce il nostro team da anni e spostarci di due chilometri non rappresentava un problema». Quindi i rappresentanti del circolo, presieduto dall'82enne Giuliano Cecconi, si erano già mossi prima dell'annuncio che il gruppo di giovani comunicasse il proprio addio.
«Avevo dato loro disponibilità a collaborare – spiega il nuovo gestore – ma non potevo lasciare loro campo libero. Per loro si tratta di volontariato, per me di impresa. Ho chiesto un prestito per risistemare tutto il circolo dentro e fuori, a mie spese. Era la prima volta, da quando era stato eretto, che veniva fatta una ristrutturazione così importante. Le casse del circolo erano scarse ma mi hanno dato massima disponibilità. Le persone del paese venivano anche a vedere i lavori».
In condizioni normali dentro il circolo di Brusciana adesso ci sarebbero cento posti a sedere, che saranno meno per le regole del Covid: per l'estate, però, si mangerà fuori e anche lì, distanze comprese, cento persone a cena ci stanno.
«Il Covid è arrivato quando ormai la decisione era stata presa – conclude Resi Salvadori – ormai l'investimento era fatto e, nonostante il periodo sia questo, non potevamo tirarci indietro. A Ponte a Elsa lavoravo con le società sportive, le squadre di calcio e le scuole, c'è già chi ha prenotato delle cene pur essendo ancora aperti. In quel circolo mettevamo a cena 150 persone a sera in due turni e talvolta dovevamo mandare via i clienti che non avevano prenotato. Ecco, noi confidiamo in questa spinta. E poi avanti, Covid permettendo, ci piacerebbe promuovere anche iniziative e spettacoli culturali e ricreativi».
Daniele Dei
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