Gioco
L’associazione vittime «Squallidi i volantini accostati a Maria Fresu»
MONTESPERTOLI
«Sono persone squallide che non hanno argomenti per difendere gli stragisti che hanno causato lo scempio della strage. Dovrebbero solo vergognarsi. Hanno sconvolto la famiglia e le famiglie dei morti». Lo dice Paolo Bolognesi, presidente dell'associazione dei familiari delle vittime della Strage di Bologna, commentando un volantino distribuito l’altro ieri nel centro storico del capoluogo emiliano, da alcuni attivisti.
Nel foglio, intitolato “2 agosto 1980 La verità è orrenda” è riprodotta una fotografia del lembo facciale riesumato nella bara di Maria Fresu, una delle vittime dell'attentato insieme alla figlia Angela, che aveva appena 3 anni, sepolta nel cimitero di Montespertoli.
Durante il processo a Gilberto Cavallini, condannato all'ergastolo in primo grado, l'esame del Dna ha dimostrato che quanto contenuto nella bara che doveva custodire le spoglie della Fresu, in realtà non appartiene a lei. Secondo chi ha predisposto il volantino, si tratta di una «vittima mai inclusa nell'elenco» perché «è la vera attentatrice alla stazione». —
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