Gioco
Scarichi, rifiuti, produzioni industriali. I cattivi odori che ci avvelenano la vita
Il bilancio 2019 dell’attività dell’Arpat nell’Empolese Valdelsa: le prime sentinelle sono i cittadini che protestano
EMPOLI. Delle 264 segnalazioni riguardanti la Provincia di Firenze, 48 provengono dal territorio dell'Unione dei Comuni del Circondario Empolese (Capraia e Limite, Castelfiorentino, Cerreto Guidi, Certaldo, Empoli, Fucecchio, Gambassi Terme, Montaione, Montelupo Fiorentino, Montespertoli, Vinci) su cui il Dipartimento Arpat del Circondario Empolese svolge la propria attività.
Come in tutta la Toscana anche sul territorio empolese nel 2019 sono i cattivi odori ad aver registrato il maggior numero di segnalazioni.
Tra quelle più ricorrenti, ma in calo rispetto agli anni precedenti, troviamo il caso dell’azienda di Castelfiorentino che estrae oli da semi oleosi (girasole, colza e vinacciolo) e da sansa di oliva, con produzione di oli e di farine vegetali per uso zootecnico e biocombustibili.
Il controllo Aia svolto da Arpat nel 2019 ha evidenziato che sussistono ancora margini di miglioramento dell’impatto odorigeno intervenendo sullo stoccaggio delle materie prime e sulle emissioni dai silos, dalla fase di spremitura e dagli sfiati ed aperture dei locali.
Un’altra fonte di maleodoranze è stato il sito in bonifica ex Vitrum a Empoli sul quale Arpat ha ricevuto segnalazioni ed è intervenuta rilevando alcune criticità. I disturbi odorigeni sonopoi scomparsi con l’avvenuta rimozione e smaltimento dei cumuli maleodoranti, pur essendo continuate le attività previste dal piano di caratterizzazione.
Il caso della ex Vitrum mostra come i siti in bonifica, effettiva criticità ambientale, non siano in realtà fonte di preoccupazione e quindi di segnalazione da parte dei cittadini: «L’attenzione pubblica su questi siti – afferma la responsabile del Dipartimento del Circondario empolese Gigliola Ciacchini - emerge per lo più quando si manifestano problematiche odorigene dovute, ad esempio, allo scavo e alla movimentazione di terre, altrimenti è difficile che l’impatto ambientale dei siti da bonificare sia percepito dai cittadini».
Sempre ad Empoli, segnalazioni di cattivi odori sono pervenute da abitanti di Pagnana e Marcignana; a tal proposito Arpat, anche su richiesta del Comune, ha compiuto accertamenti presso un’azienda che produce gelatina per uso farmaceutico ed alimentare, sia nei suoi dintorni, sia sul Rio Vitiana che veniva indicato con colorazione anomala.
Dal monitoraggio anche giornaliero effettuato da Arpat nel periodo estivo, ad eccezione di un giorno, nei pressi dello stabilimento e nei dintorni non sono state rilevate le maleodoranze tipiche della lavorazione svolta dall’insediamento produttivo, mentre i filamenti trovati nel Rio Vitiana sono stati ritenuti correlati alla natura dello scarico produttivo dell’attività.
Dai successivi controlli effettuati presso l’azienda è emerso un sostanziale rispetto delle prescrizioni autorizzative, ma anche la necessità di migliorare la gestione delle acque reflue e di adottare misure di contenimento dei problemi odorigeni derivanti dalla lavorazione e che si ipotizzano legati alle operazioni di riempimento dei silos.
Un risultato positivo si è rilevato su due attività di lavorazione di materiali plastici plexiglass di Montelupo Fiorentino sulle quali Arpat ha visto una progressiva diminuzione delle segnalazioni di maleodoranze dovuta al miglioramento degli impatti odorigeni. «La lavorazione del plexiglass – ha spiegatola responsabile Arpat Ciacchini - produce cattivi odori in particolare durante le operazioni di taglio dalle quali, come sostanze di decomposizione termica, derivano il metilmetacrilato e l’etilacrilato, che, pur rispettando i limiti normativi, producono molestie olfattive. Arpat ha compiuto diversi accertamenti nel corso degli anni individuando criticità su cui le ditte sono intervenute per superarle e la situazione è decisamente migliorata».
«Per i suoi impatti odorigeni - ricorda Ciacchini – anche l’impianto di trattamento rifiuti di Casa Sartori - Montespertoli riceve segnalazioni di maleodoranze dai cittadini che le inviano direttamente al gestore Alia (ex Publiambiente) come previsto nell’autorizzazione. Le segnalazioni ricevute dai cittadini o dal Comune vengono raccolte da Alia in apposito registro e gestite con sopralluoghi periodici sul posto ed interventi di abbattimento».
Oltre alle problematiche odorigene è l’argomento rifiuti ad aver ricevuto diverse segnalazioni a seguito delle quali Arpat ha effettuato accertamenti; tra questi riportiamo: il caso dell’azienda di Gambassi Terme che produce aste verniciate per cornici dove il controllo di Arpat ha rilevato irregolarità sulla gestione dei rifiuti anche pericolosi e sulle emissioni in atmosfera; i due centri di equitazione di Montespertoli ed un'azienda agricola, dove Arpat ha rilevato alcune irregolarità nella gestione del letame dei cavalli dovute all’eccessivo accumulo o spandimento sul terreno e criticità legate ad una conduzione impropria della concimaia.
Arpat è inoltre intervenuta a seguito di segnalazione di polveri rugginose per terra e sulla carrozzeria delle auto in sosta in località Martignana a Montespertoli, individuando come causa un’azienda metalmeccanica che svolge lavorazione di rifinitura non meccanizzata di manufatti in metallo. —
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