Sicurezza
«Stop a glifosato e mozziconi di sigaretta gettati per terra»
Sulla questione degli alberi i consiglieri comunali Poggianti, Di Rosa e Pavese hanno chiesto che il taglio avvenga solo in presenza di un grave pericolo
EMPOLI
«Manifesteremo la nostra sensibilità ambientale nel prossimo consiglio comunale del 18 giugno» annunciano il capogruppo di Fratelli d’Italia- Centrodestra per Empoli Andrea Poggianti , i consiglieri Simona Di Rosa e Federico Pavese - con proposte per eliminare da subito il glifosato, iniziare campagne di informazione per lo smaltimento corretto dei mozziconi di sigarette ed introdurre l’obbligo di acquisto preventivo di nuovi alberi da piantumare in caso di abbattimento degli esistenti».
«Il glifosato - spiega Di Rosa, vice-capogruppo -è l'erbicida più utilizzato al mondo, senonché questo è anche un pericoloso interferente ormonale, fattore causante l'insorgere di tumori. - Viene abbondantemente usato, accumulandosi nella carne, nella pasta, frutta e verdura di cui poi ci nutriamo. Chiediamo alla Regione Toscana di anticipare al 31 dicembre 2020 l'obiettivo "glifosate zero" in agricoltura, posto che la nostra regione egregiamente ha già vietato l'uso in settori non agricoli». «Per quanto concerne invece l'abitudine malsana e incivile di gettare mozziconi di sigaretta al suolo - prosegue Di Rosa -, nelle acque, negli scarichi e soprattutto nei parchi urbani, ci troviamo a constatare che parte della popolazione ancora non facilmente rispetta il divieto di abbandono; riconoscendo che si tratta principalmente di un problema culturale, vorremmo che l'amministrazione se ne facesse carico attivando campagne di sensibilizzazione, percorsi rivolti ai giovani e alle scuole primarie circa i rischi connessi con la dipendenza da fumo, incentivando l'utilizzo di posacenere portatili ed infine di intensificando i controlli per chi viola il divieto».
A partecipare alla commissione consiliare, tenutasi venerdì, Di Rosa ha ribadito che «nelle opportune sedi istituzionali abbiamo rappresentato l'esigenza di dover limitare il taglio degli alberi a circostanze del tutto eccezionali e di una particolare gravità, ove sia messa in discussione la sicurezza e l'incolumità pubblica». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
