Gioco
Il cinema sotto le stelle nel borgo alto No all’idea del drive-in
CERTALDO
Un cinema all'aperto nel borgo di Certaldo alto. È l'ipotesi alla quale sta lavorando l'amministrazione comunale del sindaco Giacomo Cucini, emersa dopo una discussione in consiglio comunale dopo una proposta analoga della Lega che però proponeva una sorta di drive-in.
L'opposizione ha visto però bocciare il suo provvedimento, chiedendo una manifestazione di interesse, anziché un affidamento diretto, come nelle intenzioni della maggioranza, pronta a consegnare le chiavi di questo ambizioso progetto alla società Grandeschermo, guidata da Mario Lorini, attuale gestore del cinema multisala Boccaccio. Un botta e risposta serrato in un consiglio comunale in cui, oltre alla possibilità di utilizzare il borgo alto come sede per il cinema all'aperto, non si esclude la possibilità di trovare ulteriori aree, coinvolgendo le associazioni del territorio per un unico cartellone.
«Dispiace che la nostra proposta non abbia trovato accoglimento. Ci siamo mossi sin da subito durante la pandemia per proporre idee e ricette affinché, una volta pronti alla ripartenza, la cultura trovasse spazio ed attenzioni», spiega il consigliere della Lega, Eliseo Palazzo. Il consigliere del Pd, Giuseppe Lombardo ha evidenziato come la proposta dell'opposizione trovasse alcuni contrasti interni, come la volontà di essere un progetto eco-sostenibile, quando poi si richiedeva di guardare lo spettacolo all'interno di una autovettura. Il capogruppo della Lega, Damiano Baldini, ha rilanciato spiegando che il sindaco sta parlando di questo progetto già dall'8 maggio. Il consigliere di maggioranza, Cristina Scardigli plaude all'intento ma non dà parere positivo: «I punti enunciati non trovano il nostro favore, pensiamo che il soggetto gestore del cinema è stato chiuso per mesi senza riscuotere un euro».
Il sindaco ha chiuso la discussione: «Non ritengo opportuno rinchiudere le persone dentro una macchina, con il nostro emendamento potremmo trovare un accordo. Ci sono già, fortunatamente, normative a disposizione per quanto riguarda ingressi contingentati e il borgo di Certaldo alto, duramente colpito dal Covid che ha stroncato il turismo, sarebbe un punto di partenza ideale. Un problema riguarda la somministrazione che non è concesso al momento» . —
Giacomo Bertelli
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