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Empoli

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Tornano le visite ai degenti tutti in attesa in fila indiana

Daniele Dei
Parenti in coda per visitare i degenti all’ospedale San Giuseppe
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Parenti in coda per visitare i degenti all’ospedale San Giuseppe

Empoli, una “quasi normalità” al San Giuseppe: il “passo“ è previsto in due fasce orarie (13-14 e 19-20) ma sempre una sola persona e con la mascherina

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EMPOLI. Sono riprese all'ospedale “San Giuseppe” di Empoli le visite ai parenti o agli amici che sono ricoverati all'interno dei vari reparti. Rispetto a prima del “lockdown” le cose non sono tornate ancora a pieno regime ma intanto, come è stata data la possibilità alle persone di rivedersi dopo tanto tempo, anche il nosocomio di via Boccaccio fa i conti con la netta diminuzione dei contagi provando a recuperare un po' di “normalità”. Ciò a cui le persone devono però abituarsi sono le code che si stanno formando nella hospital street, il viale di accesso principale alla struttura. File comunque disciplinate e con mascherina indossata, almeno nella maggior parte dei casi. C'è chi in questi giorni anche sui social le ha documentate mostrando che, come è ovvio, siamo ancora lontani da quello che accadeva un tempo. L'Asl Toscana Centro ha riattivato il cosiddetto “passo” la settimana passata in alcuni degli ospedali di propria competenza tra cui quello di Empoli. Rispetto a prima, però, sono state ripristinate solo due fasce orarie per l'accesso: dalle 13 alle 14 e dalle 19 alle 20. Un cittadino, sempre per mezzo dei social, aveva fatto presente che l'aumento delle file alla sera era dovuto anche al fatto per cui è stato al momento sospeso il momento consentito alle visite tra le 16 e le 17, circostanza confermata dalla stessa Asl ma per comprensibili ragioni di contenimento degli accessi e dei contatti.

A tal proposito, fuori dall'ospedale è stato applicato un regolamento valido in questo periodo e comunque fino a quando non verranno concessi ulteriori allentamenti post emergenza Covid-19. Oggi è data la possibilità di accesso, nelle due fasce orarie consentite, solo a un familiare ogni degente. Si accede in fila indiana, mantenendo il distanziamento, con l'obbligo di passaggio da un checkpoint. Non è stato fissato, fa sempre sapere l'azienda a riguardo, un numero massimo di visitatori che possono trovarsi contemporaneamente all'interno del “San Giuseppe”, lasciando al personale di controllo al varco la possibilità di decidere se far entrare tutte le persone fuori in attesa, uno alla volta, o lasciare qualcuno fuori pronto a “dare il cambio” a chi esce.

Diverso invece il discorso di chi può restare dentro l'ospedale anche al di fuori degli orari del “passo”. In questo caso al momento vigono le stesse regole che erano valide in piena emergenza Coronavirus, ovvero i pazienti generalmente non possono avere persone che restano con loro nel momento della degenza, per compagnia o supporto. Un familiare comunque può essere presente nella stanza assieme al degente in alcuni specifici casi: se siamo in presenza di minorenni ricoverati, di persone con disabilità e non autosufficienti. —


 

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di Redazione web