Sicurezza
«Decisione miope sfrattare l’Università dal territorio»
La deputata Erica Mazzetti ritiene «grave la rottura di un rapporto quasi ventennale tra ill mondo accademico e gli enti locali»
EMPOLI
«La decisione dello “sfratto” dalla sede empolese dei Corsi di laurea, decisa dall’Unione dei Comuni dell’Empolese Valdelsa, che vede coinvolti circa 500 studenti, è molto grave, ha pesanti ripercussioni sul territorio, ed è l'ennesima dimostrazione di come mentre a parole Governo ed Istituzioni si pongano a tutela della scuola e della formazione, nei fatti accada tutto il contrario» denunciano l’onorevole Erica Mazzetti, deputato di Forza Italia, Giampaolo Giannelli, vicecoordinatore provinciale azzurro e dei responsabili della Lista Studentesca Centrodestra Universitario Vanessa Morabito e Giovanni Guidi.
«Prima di tutto sono inaccettabili le modalità con le quali la decisione è stata comunicata all'Istituzione Universitaria, che si è trovata ad apprendere la notizia dello ‘sfratto’ dai giornali, senza nessuna comunicazione e senza dare il giusto preavviso, né il tempo necessario ad organizzarsi, anche alle famiglie e agli studenti, oltretutto proprio durante un momento difficile e delicato come quello dell'emergenza sanitaria».
«Troviamo - prosegue l’intervento - grave la rottura di un rapporto quasi ventennale tra Università ed Enti locali che priva il territorio di strategia e di visione al futuro. Proprio in un momento in cui la situazione nazionale ha fatto comprendere a tutta la popolazione che la ricerca scientifica pubblica è una strada efficace per assicurare un futuro migliore, scacciare l’Università dal territorio è una decisione miope. Molto forte, ovviamente, sono stati il disappunto, e la protesta, degli studenti, e dei laureati dei Corsi della Scuola di Architettura con sede a Empoli (CDL triennale in Pianificazione della Città del Territorio e del Paesaggio e CDL magistrale in Pianificazione e Progettazione della Città e del Territorio) contro questa decisione. Anche la politica, ovviamente, si è già fatta sentire con forza proprio il 10 giugno, presso l'Unione dei comuni dell’Empolese Valdelsa, si terrà la prima commissione, quella di controllo e garanzia, convocata dalla presidente Sabrina Ramello, per affrontare il problema». —
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