Sicurezza
Arpat, quarantotto le richieste d’intervento
Presentato dall’agenzia il bilancio 2019: quasi una segnalazione a settimana, ecco dove sono state fatte le verifiche
EMPOLI
Quasi una segnalazione a settimana da verificare per il dipartimento Arpat dell’Empolese Valdelsa, il quale ha tracciato un resoconto degli interventi dello scorso anno. Sono 48 in tutto le richieste ricevute dagli uffici diretti da Gigliola Ciacchini, principalmente riguardanti i cattivi odori e lo smaltimento non corretto di rifiuti.
Nel 2019 sono stati vari i fronti attenzionati in tutta l’area: in particolare è tornato più volte in auge, ma meno rispetto agli anni passati, lo stabilimento della Italcol di Castelfiorentino dove si produce olio di semi di varia tipologie, farine vegetali per uso zootecnico e biocombustibili. «Per mitigare l’impatto – fa sapere l’Arpat nel tracciare il suo bilancio – l’azienda ha intrapreso negli anni un percorso di miglioramento operativo ed impiantistico, come l’innalzamento a 60 metri di un camino delle emissioni. Nel maggio 2018 l’insediamento ha ottenuto l’Autorizzazione Integrata Ambientale e il relativo controllo del 2019 ha evidenziato che sussistono ancora margini di miglioramento dell’impatto odorigeno intervenendo sullo stoccaggio delle materie prime e sulle emissioni dai silos, dalla fase di spremitura, dagli sfiati e dalle aperture dei locali».
Verifiche anche alla ex Vitrum di Empoli, dove con la rimozione e lo smaltimento dei cumuli maleodoranti è stata data più volte risposta ai cittadini che segnalavano problemi. «L’attenzione pubblica sui siti in corso di bonifica – afferma Gigliola Ciacchini – emerge per lo più quando si manifestano problematiche odorigene dovute, ad esempio, allo scavo e alla movimentazione di terre, altrimenti è difficile che l’impatto ambientale dei siti da bonificare sia percepito dai cittadini».
Altri controlli sono avvenuti tra Pagnana e Marcignana, relativamente ai cattivi odori provenienti un’azienda che produce gelatine e per il ritrovamento di filamenti nel rio Vitiana: Arpat ha rilevato «un sostanziale rispetto delle prescrizioni autorizzative, ma anche la necessità di migliorare la gestione delle acque reflue e di adottare misure di contenimento dei problemi odorigeni».
A Montelupo Fiorentino Arpat ha inoltre aiutato due aziende che producono plexiglass a superare i problemi di cattivi odori anche questi al centro di varie segnalazioni. Per quanto riguarda lo smaltimento irregolare di rifiuti, l’agenzia ha ricordato come interventi principali quelli avvenuti in un’azienda di cornici di Gambassi Terme, in due centri di equitazione e in un’azienda agricola di Montespertoli, oltre che il caso a Martignana di un’azienda metalmeccanica da cui uscivano polveri di metalli ferrosi ritrovate sulle auto in sosta e nelle vicinanze.
Restano invece alcuni fronti ancora non risolti e riguardano sversamenti nelle acque: uno riguarda il rio Ormicello a Casenuove di Empoli, dove sono stati segnalati idrocarburi, l’altro interessa Certaldo dove è stata constata la colorazione scura dell’acqua del torrente Pesciola a seguito di segnalazione di sversamento di liquami di frantoio, ma non è stato possibile attribuire delle responsabilità. –
D. D.
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