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Si scatenano i vandali. Danneggiati tubi del gas e bottiglie spaccate

Daniele Dei
Il tubo del gas danneggiato dai vandali
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Il tubo del gas danneggiato dai vandali

Nel borgo di Gambassi Terme c'è chi, nella serata tra venerdì e sabato, ha messo in un atto una scorribanda probabilmente figlia della “noia” di alcuni adolescenti dopo un lungo periodo di lockdown

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GAMBASSI TERME. Nel borgo di Gambassi Terme c'è chi, nella serata tra venerdì e sabato, ha messo in un atto una scorribanda probabilmente figlia della “noia” di alcuni adolescenti dopo un lungo periodo di lockdown. Solo che questa volta l'atto di vandalismo poteva essere ancora più potenzialmente pericoloso: un gruppo di giovani si è infatti divertito in via Garibaldi, a due passi dal municipio, a piegare i tubi di rame in cui scorre il gas metano a servizio delle abitazioni adiacenti. Non solo: a quanto risulta in giro sono stati trovati resti di una serata un po' troppo allegra, come bottiglie di vetro rotte poi raccolte dal personale di Alia.

Sul posto è dovuto intervenire il Comune transennando il punto in cui i tubi erano stati divelti, con una pericolosa sporgenza sulla strada stretta e quindi a rischio contatto con un veicolo in transito. Il gas non è fuoriuscito e quindi tutto si è fermato alla “sola” azione di vandalismo. Il caso è stato stigmatizzato dal sindaco di Gambassi Terme in un post su Facebook.

«Vorrei semplicemente ricordare – sono le parole di Paolo Campinoti – che divertirsi a rompere tubi del gas non solo è da idioti ma mette a serio rischio tutti, magari anche coloro i quali sono semplicemente a letto e non sanno neanche di rischiare di saltare in aria». Il primo cittadino ha fatto leva sulla responsabilità: «L'atteggiamento dei gestori di locali è stato collaborativo e corretto - prosegue il sindaco rivolgendosi ai giovani - Perché mettere a rischio il lavoro di coloro che di mestiere vi fanno stare insieme e divertirvi?». «Mi vergogno per loro - sono le parole dell'assessore Samanta Setteducati - il Covid ci ha resi, ancora una volta, peggiori. Mettere a rischio la vita altrui vuol dire essere incoscienti e non avere il minimo di consapevolezza del pericolo». Carabinieri e polizia municipale sono stati informati dei fatti ma al momento non è stata formalizzata nessuna denuncia penale.


 

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