Sicurezza
Parrucchieri ed estetiste uniti per un kit a basso costo
Un kit completo per abbattere i costi e dare una mano a più di 135 parrucchieri in Valdelsa. È l’iniziativa che è nata a Castelfiorentino e che sta crescendo a macchia d’olio
CASTELFIORENTINO. Un kit completo per abbattere i costi e dare una mano a più di 135 parrucchieri in Valdelsa. È l’iniziativa che è nata a Castelfiorentino e che sta crescendo a macchia d’olio, superando i confini della Toscana, quella pensata da tre imprenditori valdelsani come Stefano Falchi, Paolo Antilli e i fratelli D’Ambrosio. L’obiettivo è quello di abbattere i costi e allo stesso tempo avere supporto per essere sempre in regola ai tempi del coronavirus.
Una macchina di aiuti perché dal 7 marzo un intero settore, come tanti altri, ha chiuso le saracinesche, riaprendo con decine di incognite. A Castelfiorentino però c’è chi non si è perso d’animo: «Abbiamo cominciato a fare una ricerca nelle varie aziende del territorio castellano e chiedere i migliori preventivi a costo di fabbrica per reperire quanto prima e con notevole risparmio tutte le materie legate ai prodotti monouso del settore» spiega Stefano Falchi, titolare dell’attività Glamour Parrucchieri da luglio 1995 e che proprio quest’anno festeggia 25 anni di storia. Un kit quotidiano, vitale per queste attività. La notte del 9 aprile, nel cuore della notte, anche il sindaco di Castelfiorentino, Alessio Falorni, viene messo a conoscenza di questo progetto sul quale si dichiara entusiasti. Il primo contatto è stato con il castellano Paolo Antilli, titolare del salone Ar Stilisti. Assieme a lui è nata una “piccola grande idea”, dove in poco tempo si è unito anche l’istituto bellezza Angelo a Poggibonsi, in mano ai fratelli Duccio e Davide D’Ambrosio.
Non solo parrucchieri ma anche estetiste: «In sole 24 ore avevamo raggiunto già 65 saloni di parrucchieri. Il nostro kit comprende mantelline in nylon da colore e da taglio, le mascherine usa e getta, le visiere, teli di carta, gel disinfettanti, guanti, gli apparecchi per sanificare e tanti altri strumenti utili» spiega Falchi. Una mossa di grande arguzia perché le spese sostenute per ripartire erano ingenti: «La nostra è una macchina di aiuti canalizzata per aiutare tutti i colleghi a risparmiare ingenti somme di denaro per potersi attrezzare ed essere in regola con tutti i controlli. Mai come oggi abbiamo capito quanto sia importante aiutarsi nei momenti difficili e credo che questo sia un messaggio che dovrebbe sensibilizzare tutte la collettività ad acquistare il Made in Italy. Ciò inoltre che è straordinario è il fatto di aver elaborato questo piano solo ed esclusivamente con aziende della Valdelsa Empolese e Senese». In campo ci sono realtà come la Polietilplast di Castelfiorentino, la Clone Product di San Gimignano, la M. P. Group, la Display Italia e la Clinica del Capell.
Pezzi che da 4 euro con questa organizzazione scendono fino ad 1 euro, abbattendo i costi della grande produzione.La crescita di questo movimento, che ha anche un logo personalizzato, ’Io compro italiano’, sta crescendo a vista d’occhio, grazie al lavoro di imprenditori del territorio valdelsano. —
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