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La Festa dell’Unicorno e il Beat Festival in cerca di una chance
Empoli, se tutte le principali manifestazioni dell'Empolese Valdelsa hanno già gettato la spugna a causa dell'emergenza Covid-19 ce ne sono ancora due che non hanno sciolto la riserva
EMPOLI. Se tutte le principali manifestazioni dell'Empolese Valdelsa hanno già gettato la spugna a causa dell'emergenza Covid-19 che ha bloccato i mesi cruciali per l'organizzazione degli eventi, oltre ad aver imposto limitazioni non sempre facilmente superabili in termini di spazi e norme comportamentali, ce ne sono ancora due che non hanno sciolto la riserva. In modo particolare si tratta del Beat Festival, la manifestazione di concerti, street food e animazione di scena al Parco di Serravalle di Empoli tra la fine di agosto e gli inizi di settembre, e la Festa dell'Unicorno di Vinci, evento fantasy di importanza nazionale programmato dal 24 al 26 luglio prossimi.
Per quanto riguarda il Beat, gli organizzatori fanno sapere che «il momento è delicato perché ancora non si sa se e come si svolgerà la manifestazione», lasciando tutto attualmente in stand by. Le attuali norme però, secondo i promotori, sarebbero difficili da superare.
«L'ultimo decreto parla del 15 giugno come data della ripartenza degli spettacoli - spiegano dall'ufficio stampa, interpellato in merito - con un massimo di mille persone distanziate. In alcuni luoghi prevedono aperture per solo qualche centinaio di spettatori. È chiaro che il Beat è un altra cosa, quindi al momento è tutto congelato». Il Festival dell'Unicorno scioglierà la riserva il 4 giugno: «Stiamo lavorando per farla almeno che il Governo non ci dica di no - spiega Alessio Veracini dell'organizzazione - animatori ed espositori ci chiamano continuamente. Sicuramente ci mettessero dei limiti come massimo duemila persone all'evento, la manifestazione non sarebbe sostenibile. Qualora saltasse, il Festival sarà riproposto direttamente nel 2021». —
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