Il Tirreno

Empoli

L’emergenza coronavirus: la fase 2 

Le palestre sono ripartite, la voglia di allenarsi c’è

Marco Pagli
Damiano Filippone della palestra Universo Sporting Center (foto Carlo Sestini)
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Damiano Filippone della palestra Universo Sporting Center (foto Carlo Sestini)

Empoli, un po’ di diffidenza sulle nuove regole ma dal primo giorno di riapertura centinaia di persone si sono di nuovo cimentate con rulli e sollevamento pesi

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EMPOLI. Il primo giorno di riapertura per le palestre del territorio ha portato centinaia di persone su rulli, panche e nelle sale attrezzi. Tante le difficoltà legate alle nuove norme da rispettare e molte anche le incognite che rimangono dopo quasi tre mesi di stop. Ma le prime impressioni dicono che oltre tutto tra le persone c'è la voglia di tornare ad allenarsi, pur con tutte le precauzioni del caso.

«In questi giorni abbiamo riorganizzato tutti i nostri spazi per renderli compatibili alle disposizioni anti-Covid – spiega Damiano Filippone, della palestra Universo che ha sede all'interno del centro commerciale di via Sanzio e che può ospitare fino a cento persone a seduta – e abbiamo cercato anche di informare i nostri clienti sulle regole da seguire. Abbiamo allestito un percorso sicurezza, che i nostri operatori fanno rispettare sia all'interno delle sale che negli altri locali. Certo, specie il primo giorno, non è facile perché molte cose sono cambiate e ciò che viene richiesto ha bisogno di grande attenzione. In alcuni c'è ancora diffidenza, ma quello che abbiamo osservato per ora è la voglia delle persone di tornare ad allenarsi. La gente è contenta di avere finalmente la possibilità di tornare in palestra, sebbene ancora non siamo tornati alla normalità».

Le norme previste dal decreto del presidente del consiglio del 17 maggio scorso per questo tipo di attività impongono un contingentamento degli ingressi, che avverranno su prenotazione. Le palestre dovranno tenere un registro degli accessi e monitorare che vengano rispettate le distanze all'interno degli spazi. Per gli atleti sarà necessario indossare la mascherina quando non svolgono attività fisica e gli attrezzi devono essere sanificati dopo ogni sessione. Mentre negli spogliatoi deve essere prestata particolare attenzione a non condividere materiali e a garantire l'utilizzo ad un numero limitato di persone. In ogni caso igienizzazione e pulizia sono imperativi categorici.

«Abbiamo riaperto e c'è un grande sollievo nel tornare a lavoro e vedere le persone che varcano di nuovo la porta della palestra – racconta Mario Ferradini della palestra Anna, che si trova in via Mazzini a Empoli – molte sono state le richieste di informazioni e le prenotazioni che abbiamo ricevuto nei giorni scorsi. Sono convinto che ancora ci sarà bisogno di un po' di tempo per capire come sarà il servizio alla luce delle nuove regole, ma siamo fiduciosi. Ovviamente non mancano le incognite legate ai timori delle persone, alla riduzione della socialità all'interno di spazi che sono sempre stati di aggregazione e anche alle ricadute economiche che questa emergenza ha provocato e provocherà per i clienti. In ogni caso chiediamo alle autorità competenti un atteggiamento collaborativo con noi: abbiamo tutta la volontà di garantire il massimo della sicurezza, ma abbiamo bisogno del loro supporto».

Lo spirito è positivo, insomma, seppure il momento non sia dei più facili. «Sono stati due mesi difficili – afferma Federico Pagliarulo, titolare della palestra The New Infinity (ex New One Club) di via Carrucci – e il danno economico è enorme. Abbiamo deciso di non fare voucher, ma di congelare tutti gli abbonamenti per il periodo di chiusura per agevolare i nostri clienti. Adesso, però, le persone stanno tornando (gli ingressi sono di 30 atleti per seduta) con un grande entusiasmo e sono molto positivo. Adesso è il momento di rialzarci». —

 

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