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Missione compiuta: Vannucchi e Vincenti si scambiano pure le maglie dell’Empoli

David Biuzzi
Saverio Vincenti e Ighli Vannucchi subito dopo lo scambio delle maglie dell'ex fantasista azzurro
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Saverio Vincenti e Ighli Vannucchi subito dopo lo scambio delle maglie dell'ex fantasista azzurro

L’incontro tra i due è il lieto fine della storia che si era aperta con un intervento sulla diretta social del premier Conte 

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EMPOLI. C’era un solo modo per chiudere il cerchio: l’incontro. Che, come da promessa fatta, si è consumato nei giorni scorsi. L’incontro, per la precisione, tra l’ex fantasista Ighli Vannucchi, uno tipo mai banale e non solo in campo, e Saverio Vincenti, il 33 enne tifoso azzurro (e dell’Inter) di San Miniato (ma che ora vice a Ponsacco).

Che i giochi li aveva aperti in pieno lockdown, con un commento sulla diretta Facebook del premier Giuseppe Conte: «Cerco maglie Vannucchi Empoli pagamento in contanti, scrivetemi in privato», il testo. A scrivergli proprio Vannucchi, anche grazie al “gancio” di alcuni amici comuni dello Spianate e da qui la decisione di incontrarsi non appena le nuove misure lo avessero consentito.

E ora, come detto, il dado è tratto. I due si sono incontrati e l’ex idolo (che, in realtà, anche oggi va per la maggiore dalle parti del Castellani) della tifoseria dell’Empoli non ha mancato di sottolinearlo sui suoi canali social, dove è attivissimo: «Dalla diretta di Conte alla realtà, neanche la De Filippi avrebbe fatto meglio» ha postato. Con tanto di foto assieme. Che, però, racconta anche altro. Ovvero Saverio Vincenti ha avuto la sua maglia numero 10 con tanto di autografo e dedica, ma in cambio ha dovuto cedere a Vannucchi un’altra sua vecchia casacca dell’Empoli, quella con la numero 77 sulle spalle. «Sembra incredibile – racconta Saverio – mancava una di quelle che avevo io. Così abbiamo fatto lo scambio».

Come tra i giocatori alla fine di una partita, insomma. Che, in qualche modo, stavolta si è conclusa con due vincitori. Perché entrambi ci hanno guadagnato una maglia, ma anche e soprattutto per tutto quello che c’è dietro quelle due divise con il 10 e con il 11. Saverio Vincenti, infatti, aveva raccontato a Il Tirreno di essere diventato tifoso dell’Empoli perché il padre (che ora non c’è più) per anni aveva gestito il bar Azelio, in piazza Gramsci, e lo portava sistematicamente con sé a vedere le partite interne degli azzurri. Era un tifoso sfegatato di Vannucchi, per questo lui aveva deciso di fare incetta di maglie dell’ex fantasista una volta diventato collezionista. E di “irrompere” nella diretta social del premier, ispirato anche dall’amico Marco Di Marciana, un po’ per provarci e un po’ per vedere l’effetto che avrebbe fatto. Vannucchi, invece, ha una volta di più confermato la sua unicità. Quella che lo ha sempre contraddistinto sul campo, con le sue invenzioni e coi suoi colpi di genio, ma anche fuori, con la sua semplicità e la sua disponibilità.

Ora non resta che attendere davvero una chiamata da “C’è posta per te”, o qualcosa di simile. Perché con due personaggi così la sorpresa è sempre dietro l’angolo. —
 

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di Redazione web