Gioco
Riapre il Chiosco ai Renai. Solo tavoli distanziati e prenotazioni telefoniche
Si può sfogliare il menù usando la fotocamera dello smartphone. Un Ape itinerante si fermerà davanti ai clienti per mostrare cibi e drink
CASTELFIORENTINO. In tempi di divieto di assembramenti e la voglia di tornare a trascorrere un po’di tempo insieme uno dei momenti più desiderati e discussi in questo momento vi è quello dell’aperitivo. Un drink con gli amici o il partner, chiaramente tutto a distanza e nel pieno rispetto delle regole. In Valdelsa la stagione dei momenti all’aperto, oltre ai bar, vede in iniziative private un importante momento di aggregazione e successo, come nel comune di Castelfiorentino dove Chiosco ai Renai ha riaperto ufficialmente i battenti per la quarta stagione. In campo ci sono Melina e Nico Pente, fratello e sorella, aiutati da Carlos Aguiar, compagno di Melina. Sono loro i protagonisti del primo appuntamento valdelsano che si è consumato all’aperto, in piena campagna, all’insegna dell’organizzazione e della disciplina. Dalle 18 alle 23 aperto tutti i giorni, questi gli orari fino alla fine di maggio, in attesa di ulteriori cambiamenti.
«Abbiamo pensato a lungo ad un metodo chiaro e trasparente. Noi, come tutti i cittadini, siamo sempre allerta, questo ci responsabilizza più che mai quando siamo a contatto con il pubblico». Nel giardino di Chiosco ai Renai si trovano tavoli distanziati e ciascuno può accedervi con una prenotazione telefonica. Con uno spazio di 500 metri quadrati i tavoli sono stati distanziati con facilità e l’attività stagionale è così ripartita. La prenotazione telefonica permette da subito di evitare assembramenti all’ingresso per entrare. I fruitori, una volta entrati, si potranno così sedere al tavolo a loro riservato e con una tovaglia monouso sfogliare un menù, grazie alla fotocamera del telefono. Sul loro dispositivo mobile potranno così scegliere ed ordinare al cameriere. Cocktail, cibi e tutto può essere servito. Una volta deciso cosa ordinare, al tavolo indicato, si presenta un Ape itinerante dove si trova il personale del Chiosco ai Renai.
«I nostri clienti vedranno con i loro occhi ciò che hanno chiesto e come viene preparato. Non dovranno alzarsi, se non per andare al bagno» spiega Melina Pente. Al lavoro ci sono più di 7 persone perché per far rispettare le regole al meglio, occorre un personale che possa verificare al meglio tutti gli aspetti e coordinarsi. —
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