Gioco
Paure e gioie nel racconto del 118 Empoli «Ecco come abbiamo affrontato il Covid»
Dalla tensione per i dispositivi di sicurezza mancanti agli applausi delle gente: l’esperienza di 11 operatori in prima linea
EMPOLI
È la cronaca di 77 giorni da incubo. Un incubo chiamato coronavirus. E il racconto (collettivo) è quello di chi lo ha visto in faccia: degli operatori del 118 di Empoli che, dopo la chiusura dell’ultimo reparto Covid del San Giuseppe, hanno realizzato e affidato a YouTube un video in cui testimoniano i momenti belli e quelli brutti, le paure e le gioie vissute e attraversate.
Parlano in 11, come le settimane trascorse dal primo caso nell’Empolese Valdelsa, il 5 marzo scorso, e la giornata di ieri. “Io sono il 118 di Empoli” è il titolo del video. Il progetto nasce da un’idea di un operatore, il dottor Marco Bianchi, youtuber musicale per passione, che ha voluto dare voce a tutti i professionisti sanitari e i volontari delle associazioni dell’Empolese Valdelsa, ogni giorno in prima linea in aiuto ai cittadini. Il progetto realizzato dallo stesso Bianchi, è stato condiviso fin da subito dal dottor Alessio Lubrani, direttore 118 Empoli, che ne ha riconosciuto il valore e lo spirito.
Ciascuno di loro si è ritrovato ad affrontare una situazione di emergenza e dover gestire al tempo stesso un enorme carico emotivo, fatto soprattutto di ansia e stress. Il video è una raccolta di emozioni provate durante il momento di pandemia che evidenziano il legame che si è creato tra chi fa parte del sistema 118 Empoli. «Il progetto è pensato per lasciare un ricordo indelebile di questo momento così straordinario che ha rivoluzionato il nostro modo di lavorare, di vivere e di pensare – afferma Bianchi – per affidare un pezzetto del nostro vissuto, del nostro lavoro, delle nostre emozioni alla popolazione che assistiamo quotidianamente e per ricordare che anche noi siamo esseri umani, non solo operatori in relazioni di aiuto. Ci siamo stati e ci siamo sempre».
E nei 159 secondi di filmato (pubblicato anche sul nostro sito www.iltirreno.it/empoli) le emozioni che corrono e si rincorrono sono davvero tante. C’è l’operatore che ricorda la paura per la (momentanea) mancanza dei dispositivi di sicurezza individuale o quello che rammenta la pressione dei primi giorni che sembrava insostenibile; ma anche la gioia di chi ricorda gli applausi ricevuti dai cittadini mentre trasferiva dei malati o la felicità dell’infermeria che ha portato via l’ultimo paziente dimesso dal primo dei reparti Covid chiusi al San Giuseppe.
Testimonianze toccanti e commoventi, insomma. Come possono arrivare solo da chi il mostro lo ha guardato dritto negli occhi senza indietreggiare di un passo. —
Guarda il video sul sitowww.iltirreno.it/empoli
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