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In ospedale chiude un altro reparto Covid «I reparti ordinari tornano alla normalità»

In ospedale chiude un altro reparto Covid «I reparti ordinari tornano alla normalità»

Ma la guardia è ancora alta al San Giuseppe: restano percorsi separati, zona di attesa per i sospetti e “bolla” di sicurezza

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EMPOLI

Sono rimasti in tre. Già, è il numero degli attuali ricoverati per Covid-19 al San Giuseppe. Sono tutti in terapia intensiva, ma negativizzati. Lottano, cioè, coi danni che il mostro ha procurato nel loro organismo.

Ma lunedì sera, invece, è stato dimesso l’ultimo paziente con coronavirus dall’ospedale di Empoli. La notizia, anticipata sui social dal sindaco di Montelupo, Paolo Masetti, e da quella di Empoli, Brenda Barnini, è stata confermata dall’Asl Toscana Centro. I reparti ordinari, insomma, ora sono Covid-free. Resta attiva soltanto una zona di attesa per pazienti sospetti, in attesa di risposta degli esiti del tampone. Quindi l’area medica sta tornando al normale assetto, con la graduale riapertura di setting assistenziali che erano stati destinati all’area Covid.

Attualmente sono in corso le operazioni di sanificazione, manutenzione impiantistica e ripristino degli ambienti. L’intero presidio ospedaliero è insomma pronto a tornare al suo assetto originale di ospedale pre-Covid con la ripresa delle normali attività pur mantenendo percorsi dedicati ed un reparto “bolla” per eventuali nuovi affetti da infezione che non presentano però condizioni gravi di salute. Anche il pronto soccorso mantiene il suo assetto attuale con percorsi separati tra pazienti no Covid ed eventuali sospetti o confermati per garantire un accesso in sicurezza.

Come nel periodo della conversione di settori ad area coronavirus sulla base delle necessità clinico epidemiologiche, anche in questa fase, sempre su criteri definiti in accordo con Regione e ministero, l’ospedale Sn Giuseppe sta monitorizzando costantemente la situazione, valutando gli accessi, così da poter riconvertire settori o aree della struttura setting più appropriati alle necessità che si presentano.

«Stiamo tornando gradualmente alla normalità con le dimissioni dell’ultimo paziente Covid, ma siamo attenti all’evoluzione epidemiologica del virus. Resta ancora necessario mantenere zone di smistamento dei pazienti destinati al ricovero per garantire massimo livello di sicurezza – spiega Silvia Guarducci, diretttrice sanitaria del San Giuseppe – la gestione di questo momento richiede flessibilità organizzativa e analisi continua dei dati epidemiologici, con un occhio sempre attento sui possibili sviluppi dell'andamento dei casi. Per questo abbiamo un piano di riconversione su diversi settori che, qualora la situazione lo richiedesse, potrebbero essere utilizzati immediatamente, nell'ottica di un continuo sguardo alle necessità future».

Guardia ancora alta, insomma. «Un ringraziamento a tutti gli operatori sanitari, medici, infermieri e oss, impegnati costantemente nell’area Covid, anche a nome del collega Roberto Tarquini (direttore di medicina interna 1 ospedale San Giuseppe, ndr). Con grande dedizione e professionalità hanno permesso di superare questo periodo e con buoni risultati», dichiara Luca Masotti, direttore di medicina interna 2 ospedale San Giuseppe e coordinatore dell’area medica Covid». —

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