Gioco
La cifra in crescita è quella dei guariti: in più di 160 hanno battuto il Covid-19
Il dottor Filidei (dirigente di Igiene e sanità pubblica dell’Asl): «Almeno un paziente su due ha già superato la malattia»
EMPOLI. Buone notizie sul fronte delle guarigioni: oltre la metà delle persone che nell'Empolese Valdelsa hanno contratto il coronavirus ha ormai superato tutte le fasi della cura, con un ritorno a una vita regolare e senza quarantene forzate.
Il dato arriva dal Dipartimento di igiene e sanità pubblica dell'Asl Toscana Centro e in particolare dal dirigente Paolo Filidei, che da mesi monitora quello che succede su territorio e si preoccupa di fornire i dati alla Protezione civile nazionale e alla Regione Toscana. «A ieri mattina – fa sapere il medico – sono stati accertati circa 400 casi di guarigione tra gli 11 Comuni dell'Empolese Valdelsa e i quattro del Comprensorio del Cuoio pisano, di cui 247 che sono certificati come guariti a tutti gli effetti, vale a dire che due tamponi consecutivi di controllo hanno dato esito negativo».
Poi ci sono 153 clinicamente guariti, cioè che hanno superato i sintomi del contagio. Circa 80 di loro, fa sempre sapere l'Asl, attualmente stanno seguendo il percorso del primo e del secondo tampone di controllo e quindi pronti, se tutto andrà bene, a unirsi alle 247 persone già citate. I restanti 73 sono persone senza sintomi e comunque monitorate dall'azienda sanitaria prima di procedere alle fasi deii test. «Stiamo andando verso una situazione in cui i casi attivi stanno sensibilmente diminuendo – prosegue Filidei – consideriamo che dei 247 circa i due terzi sono residenti nell'Empolese Valdelsa. Per cui, sui poco più di 280 casi accertati da marzo a oggi nella zona, ed escludendo i decessi, possiamo affermare che almeno un paziente su due è guarito. E parliamo di oltre 160 persone. I ricoveri ospedalieri ora sono minimi e la maggior parte dei malati si trovano nelle Rsa o a domicilio. Nelle ultime due settimana la prevalenza di positività è associata a pazienti asintomatici».
Il quadro fornisce al responsabile locale della sanità pubblica un moderato ottimismo: «Il livello di attenzione resta comunque alto – è l'opinione di Paolo Filidei – perché casi in giro ce ne sono ancora e il monitoraggio non deve essere minore di quello prestato fino ad adesso. Gli effetti del distanziamento sociale si sono visti e ciò emerge anche dai test sierologici. La percezione è quella per cui a chi vengono trovati gli anticorpi il contatto col virus c'è stato, ma proprio perché sono state prese certe misure di prevenzione è stato possibile evitare il diffondersi del contagio».
Nei giorni passati, anche in zona stadio a Empoli, è stato possibile notare delle operazioni di controllo attraverso il metodo del “drive through”: «I tamponi che in questo momento vengono fatti – spiega il dirigente medico – hanno motivi diversi. Può esserci un sospetto clinico da parte del medico curante e in tal caso normalmente vengono eseguiti a domicilio. Poi ci sono quelli successivi a un test sierologico positivi: questi sono notevolmente aumentati dopo che la Regione ha previsto controlli a tappeto. Infine, tornando all'inizio, i tamponi di verifica della guarigione, dove chi non presenta sintomi viene dirottato nelle postazioni di drive through per una operazione semplice e veloce, senza dover nemmeno scendere dalla propria automobile». —
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