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Corso di laurea in ottica prende forza il piano B per mantenerlo a Vinci

D.D.

Alessandro Fossetti il direttore dell’Irsoo: «Dopo il comunicato dell’Unione dei Comuni sono ricominciati i colloqui»

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VINCI

«Moderato ottimismo» per il mantenimento a Vinci nel corso di laurea triennale di Ottica e Optometria dopo il diniego da parte dell'Unione dei Comuni a contribuire a finanziare l'Università degli Studi di Firenze e l'apertura, da parte del sindaco Giuseppe Torchia, al sostegno economico sull'utilizzo delle sale comunali e sul pagamento delle utenze. Il direttore dell'Istituto di Ricerca e di Studi in Ottica e Optometria, Alessandro Fossetti, torna sull'argomento a distanza di una settimana parlando del proprio impegno, nei giorni passati, per cercare con il rettore Luigi Dei di trovare una soluzione.

«Le possibili soluzioni ventilate dal rettore nella sua intervista al “Tirreno” – spiega Fossetti – erano allo studio già da tempo, quando ancora non si avevano certezze sul rinnovo dell’accordo tra l’Unione dei Comuni e l’Università di Firenze. L’Irsoo aveva cercato di mettere a punto, insieme agli organi di gestione dello specifico corso di laurea, un “piano B” per mantenere comunque il corso a Vinci. Dopo il comunicato dell’Unione i colloqui per una soluzione condivisa sono ricominciati».

Irsoo già aveva inserito l'offerta formativa universitaria nel piano del prossimo anno e la sta presentando attraverso i propri open day online di queste settimane.

«Mi aveva sorpreso – spiega il direttore dell'Istituto – che non si fosse presa una iniziativa autonoma del municipio vinciano, al di fuori delle scelte dell’Unione, soprattutto perché il Comune ha sempre dato un supporto significativo al corso. Occorre riconoscerlo e ricordarlo: è stato fatto al di fuori di quanto concertato assieme all'Unione dei Comuni, per esempio mettendo a disposizione a proprie spese un’aula. È evidente che la perdita del corso universitario potrebbe avere un impatto negativo, oltre che sulle iscrizioni relative al resto dell'offerta formativa, anche sull'immagine dell’Istituto».

Comunque vada a finire, Irsoo non teme per la propria sopravvivenza: «Il corso di Laurea non è indispensabile per il buon funzionamento di un Istituto dalla storia consolidata conosciuto a livello nazionale come una delle migliori scuole di Ottica e Optometria, dove si sono tra l’altro formati molti dei docenti che oggi insegnano in altre scuole di ottica o nei corsi universitari di varie parti d’Italia. L'Istituto continuerà ad operare bene nell'ambito della formazione, ma anche a dare alcuni importanti servizi alla popolazione del territorio, purtroppo sconosciuti ai più, come le indagini visive in alcune scuole o la misurazione della vista e le visite optometriche gratuite a tutti i cittadini che ne facciano richiesta».

Ma se a Vinci c'è un piano B, per i corsi di Chimica e Pianificazione Territoriale di Empoli la via del rientro a Firenze appare segnata. —

D.D.

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