Toscana
Trekking teatrale e arene estive: si può fare
Dal Giallo Mare Minimal Teatro di Empoli al Mignon di Montelupo: nuove idee alla ricerca di un pubblico a ranghi ridotti
EMPOLI. Cinema e teatri, quando riapriranno? Alla vigilia della "Fase 2" per il mondo della cultura dell'Empolese Valdelsa c'è ancora da attendere e si cerca di non farsi trovare impreparati, nonostante il clima di incertezza. Il dibattito sul rispetto delle distanze e sul come si potrà cercare di fare spettacolo da ora in poi è ampio. Renzo Boldrini, direttore artistico dell'empolese Giallo Mare Miminal Teatro, cerca di dare il proprio punto di vista: «Stiamo lavorando – spiega Boldrini – per chiedere a tutti i livelli la possibilità di riaprire i teatri almeno come laboratorio, che siano accessibili ai lavoratori, seguendo tutte le normative vigenti. Certo, non saranno ancora riaperti al pubblico, ma vorremmo almeno tornarci con le maestranze, gli scenografi e gli amministrativi.
Giallo Mare conta su oltre dieci persone stabili più i collaboratori. Sfrutteremmo i teatri come laboratorio creativo, per lavorare sugli spettacoli interrotti e che faremo in futuro». Si pensa intanto a come fare: «Dopo il successo della Minimal TV stiamo studiando nuove forme per fare teatro – prosegue il direttore artistico – questa estate ci sforzeremo nelle condizioni date di riuscire a fare comunque cose diverse rispetto alla normalità. Faremo tesoro di esperienze passate come "Teatro per Appuntamento": piccoli pubblici e azioni ripetute. Ma anche i trekking teatrali con gli spettatori in movimento sono una possibilità. Auspicio prima possibile che ci siano condizioni per riaprire al pubblico il prossimo autunno con formule diverse da oggi, utilizzando parte della capacità recettiva dei teatri. Confido sulla maturità delle amministrazioni locali, da sempre sensibili al tema, nella comprensione che questo periodo straordinario va affrontato con sforzi altrettanto straordinari, per non dissipare il pubblico accumulato in tutte le iniziative passate».
A Castelfiorentino anche il Teatro del Popolo si interroga sul futuro: «Dal 29 febbraio, giorno dell'ultima performance, viviamo nello smarrimento e nell'incredulità – spiega la presidente della Fondazione, Maria Cristina Giglioli – stiamo mantenendo il contatto con il pubblico tramite i social sia per quanto riguarda il teatro che il cinema, suggerendo anche film da vedere. Ma l'ultimo Dpcm non ci permette di aprire nemmeno biglietteria e uffici. Non vogliamo mollare i remi in barca: ci piacerebbe, seguendo le regole attuali, riproporre in estate il teatro all'aperto in piazza Gramsci mentre per l'autunno i palchetti potrebbero fare da distanziamento e tenere assieme almeno i componenti dello stesso nucleo familiare. L'importante è trovare le condizioni per provare piacere ed emozioni in sala e non stress. Se ci fossero problemi di questo tipo per tutta la stagione 2020/21 il danno sarebbe immenso. Spero che si intervenga economicamente sulla cultura e che nessuno voglia abbandonarla». Un'apertura "a mezzo servizio" preoccupa anche il mondo dei cinema.
«Il distanziamento secondo me non può essere utile per la visione di un film – commenta Luca Giannoni del "Mignon" di Montelupo Fiorentino – in sala a conti fatti più di 40-50 persone a sedere non ci si mettono intervallando le sedute. Ogni sera non ci si farebbe nemmeno a pagare le spese del noleggio delle pellicole: non tutti lo sanno ma sull'incasso un minimo del 40% lo prendono le distribuzioni». Si pensa a soluzioni per il cinema estivo: «In accordo con il Comune – prosegue Giannoni – si sta pensando di trovare uno spazio più ampio, come il Parco dell'Ambrogiana, per fare qualcosa. Ci venisse dato anche il palco della Festa della Ceramica si potrebbe anche pensare di fare una sera a settimana per altre iniziative».
Riflessione aperta anche a Empoli: «Il cinema all'aperto era uno dei nostri obiettivi – spiega l'assessore alla Cultura, Giulia Terreni – per l'estate avevamo pensato a organizzarlo come Comune in un'area verde. Il Covid19 ha bloccato tutto e al momento tutto resta ancora in fase di stallo. Se la situazione tornerà accettabile dal punto di vista dell'emergenza sanitaria, cercheremo di preparare qualcosa. Ma è ancora prematuro parlare di cinema all'aperto quando ci sono attività produttive chiuse». —
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