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L’epidemia non ferma la Festa della Liberazione
Classico programma, anche se la cerimonia è stata diversa: niente cittadini né associazioni Messa in suffragio dei caduti, poi deposizione delle corone
empoli
La 75ª Festa della Liberazione si è svolta ieri mattina, sabato 25 aprile, a Empoli con il classico programma: messa in suffragio dei caduti nella Collegiata di Sant'Andrea e poi la deposizione delle corone. Il solito programma, ma certamente un 25 Aprile molto diverso. Senza gente, senza tutti rappresentanti istituzionali, senza le associazioni. Per il Comune di Empoli era presente il presidente del consiglio comunale, Alessio Mantellassi, il presidente dell'Anpi di Empoli, Roberto Franchini, e il proposto della città, don Guido Engels. Solo loro hanno preso parte alla manifestazione dopo la santa messa officiata dallo stesso proposto. Non è stata una festa con corteo, bandiere, striscioni e canti nelle strade della città come ogni anno accade; nessuna piazza gremita, nessun assembramento per evitare possibilità di contagio.
Dopo la funzione religiosa brevi cortei a piedi per raggiungere la statua di Piazza della Vittoria, quindi Piazza XXIV luglio e poi il cippo in ricordo dei 29 assassinati con fucilazione dai nazifascisti. A seguire Mantellassi, che ha anche la delega in materia di Cultura della Memoria e Partecipazione, sempre con Franchini e don Engels, si sono spostati a Santa Maria in Piazza del Convento, dove il monumento in memoria dei due partigiani, Rina Chiarini e Remo Scappini, è divenuto una nuova tappa del 25 aprile, concludendo a Sant’Andrea - Fontanella al Cippo Ricordo, lungo la strada regionale 429.
Cerimonie per celebrare la Liberazione si sono svolte anche in tutti gli altri comuni del circondario. —
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