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«La stagione turistica sarà dura, ma sapremo di nuovo stupire gli ospiti»
La proprietà di Sticciano interviene dopo l’articolo pubblicato dal “Tirreno” e relativo a un annuncio apparso su un sito web
CERTALDO
La proprietà della Tenuta di Sticciano interviene in merito alla notizia pubblicata da Il Tirreno il 19 aprile scorso.
«La Tenuta di Sticciano non è in vendita dal 7 aprile scorso a causa della situazione critica turistica ed economica che l’Italia sta vivendo per il Covid-19 – si legge in una nota – una situazione che stiamo affrontando con ansia ma con la speranza che finisca presto. Le motivazioni sono strettamente personali e private, sicuramente non di interesse pubblico, e non avrebbero dovuto esserlo. Siamo rimasti sbalorditi nel leggere l’articolo, che riporta cifre e numeri chiaramente copiati dall’inserzione immobiliare, senza un concreto contenuto di interesse pubblico, che ci ha costretti a rispondere alle varie telefonate di clienti e fornitori spaventati da una improbabile imminente vendita. Se l’intento del giornalista era quello di scrivere sulla situazione del turismo legata al Covid-19, avremmo accettato volentieri. Ci sarebbero state molte cose da raccontare sulla Tenuta di Sticciano e sul nostro territorio. Sicuramente avremmo fatto una bella passeggiata insieme tra i nostri vigneti, avremmo raccontato con quale passione vengono curati e coltivati dalla nostra famiglia da 20 anni, avremmo potuto parlare di come Sticciano sia un’azienda ecosostenibile, della nostra attenzione al territorio, dei vini che produciamo e su come vengono prodotti».
«Ogni anno – prosegue la nota della proprietà – facciamo sforzi economici per accogliere al meglio i nostri ospiti durante la stagione estiva, facendo vivere loro la natura e il territorio che ci circonda, consigliandoli al meglio sulle varie escursioni da poter fare, raccontando loro i nostri vini, degustandoli insieme nella vecchia Cantina Medicea, facendo trascorrere loro la vacanza in un ambiente familiare grazie a tutte le persone che collaborano con noi».
«I nostri sforzi per far sorridere i nostri clienti sarebbero stati molto più interessanti di un articolo fatto di numeri e riguardante vicende private, che sicuramente non giovano né alla nostra azienda né al territorio – aggiunge la nota – La stagione turistica imminente sarà sicuramente dura, ma siamo convinti che, ancora una volta con l’aiuto di tutti, anche dei giornalisti che abbiano la volontà di raccontare un territorio, saremmo in grado di far vivere a chi verrà a trovarci un’esperienza unica. Confidiamo nella presenza di un turismo più “nazionale”, ma i nostri tramonti, profumi e non meno i nostri vini sapranno stupire anche loro. A noi il compito di lasciarglieli scoprire». –
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