Gioco
La tradizione del pranzo “resistente” va avanti: stavolta verrà portato direttamente nelle case
Preparazione e consegna affidate a “Il Rifugio”. Menù completo, obbligatoria la prenotazione
L’idea
A Empoli la tradizione del pranzo resistente del 25 Aprile non si ferma nemmeno in tempi di coronavirus. Con l'annullamento obbligato dei consueti appuntamenti in collaborazione tra Anpi e Arci nelle case del popolo di Santa Maria, Casenuove e Monterappoli, le associazioni hanno pensato di rilanciare con un pranzo a domicilio realizzato dal ristorante “Il Rifugio” e dal circolo Arci di Monterappoli e distribuito direttamente a casa dai soci della sezione empolese dell'associazione dei partigiani e dai volontari di Settembre Rosso e del circolo Arci di Cortenuova.
Un'iniziativa unica in Toscana, che permetterà di tenere viva la memoria del 25 Aprile e di condividere, pur nelle mutate condizioni legate all'emergenza sanitaria, un momento importante per tutta la comunità. Il ricavato del pranzo sarà reinvestito nell'acquisto di beni di prima necessità da destinare a coloro che stanno pagando maggiormente la crisi e che hanno difficoltà nel reperimento di risorse. Il menù prevede antipasto (spalla, pecorino e baccelli), primo (pasta alla Sorrentina al forno), secondo (porchetta e schiacciata con le patate), dolce e vinsanto al prezzo di 15 euro. Le consegne a domicilio saranno effettuate nel territorio di Empoli nel rispetto delle norme anti-Covid. È obbligatoria la prenotazione al numero 0571-589451.
«È proprio vero che l'unione fa la forza – spiegano dal comitato Arci di zona – se insieme, ciascuno con i propri volontari, riusciremo a preparare e consegnare il pranzo resistente, tenendo unite le persone nei valori dell'antifascismo e della memoria».
Sempre il comitato Arci Empolese Valdelsa sta preparando per sabato 25 Aprile una programmazione speciale sulla propria pagina Facebook. Nell'ambito della campagna “Resistenza virale” saranno pubblicati video sul valore della Resistenza e della Liberazione inviati da soci e militanti. Mentre materiali speciali saranno realizzati dai circoli di Petroio, Ponterotto e Gambassi (dal gruppo teatrale “Scusi che Laminsegna teatro?”) e anch'essi pubblicati sulla pagina Fb del comitato. —
M.P.
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