Il Tirreno

Empoli

L’EMERGENZA CORONAVIRUS 

Cresciuta del 50% la mortalità in quattro comuni del territorio

MARCO PAGLI

L’analisi dell’Istat ha messo a confronto i dati dei decessi tra la fine di febbraio e la fine di marzo scorso rispetto allo stesso periodo degli anni precedenti

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EMPOLI

Oltre il cinquanta per cento in più di decessi in quattro comuni dell'Empolese Valdelsa, registrati dall'Istat tra la fine di febbraio e la fine di marzo scorse rispetto allo stesso periodo degli anni precedenti. L'analisi dell'istituto nazionale di statistica, che in Italia ha preso in esame i dati di circa mille comuni, ha coinvolto nel circondario Capraia e Limite, Certaldo, Fucecchio e Vinci. Un terzo della popolazione del territorio, sulla quale il Covid sembra aver avuto un impatto maggiore in termini di mortalità rispetto a quanto ufficialmente emerso.

Lo studio è parziale, perché prende in considerazione solo quei comuni che hanno comunicato i numeri sui decessi. E non sono indicate le cause delle morti, quindi non c'è una controprova scientifica. Tuttavia, il quadro che si delinea mostra un andamento ben preciso. Il periodo preso in considerazione nel report dell'Istat va dal 24 febbraio al 21 marzo. Sono stati aggregati i dati relativi ai decessi in questo periodo nei quattro anni dal 2015 al 2019 ed è stata estrapolata una media. Quest'ultima poi è stata messa a confronto con il numero dei decessi avvenuti nel medesimo lasso di tempo di quest'anno.

Ciò che risulta è che nei quattro comuni dell'Empolese Valdelsa oggetto di studio i morti sono passati da 45 a 69, cioè ventiquattro in più in nemmeno un mese.

Si tratta di oltre il 50% di aumento, con picchi ben superiori a seconda dei territori. Il trend sarebbe in linea, seppure con tassi di crescita più contenuti, con quanto emerso in queste settimane in alcune delle province più colpite dal coronavirus nel nord del Paese.

Tra Brescia e Bergamo, infatti, l'istituto di statistica ha evidenziato come ci siano state delle impennate del numero dei morti impressionanti. In alcuni casi del settecento, ottocento, fino al novecento per cento. Risultati che vanno oltre le statistiche in mano alle aziende sanitarie e agli organi competenti e che racconterebbero di un pesante impatto del virus al di fuori degli ospedali e dei luoghi di cura.

Il caso più eclatante nel circondario è rappresentato da Capraia e Limite, comune nel quale ufficialmente non si è registrato nessuno decesso con Covid. In questo territorio, a fronte di una media di quattro decessi negli ultimi anni nel periodo tra fine febbraio e fine marzo, si sono registrati quest'anno dieci morti: il 150% in più. Nettamente più bassa la crescita negli altri tre comuni, anche se comunque di aumento sostenuto si parla.

A Fucecchio - il più grande di quelli analizzati - i decessi sono aumentati di oltre il 60%, passando dai 16 di media tra il 2015 e il 2019 ai 26 di quest'anno. A Vinci, invece, il tasso di crescita sfiora il 40%: nel comune del Genio tra l'ultima settimana di febbraio e la terza di marzo fino all'anno scorso morivano in media 11 persone, mentre nello stesso periodo del 2020 se ne sono andate in 15. Infine, a Certaldo la percentuale si ferma sotto al 25% con tre morti in più: da una media di 15 decessi si è passati ai 18 di quest'anno. —

MARCO PAGLI

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