Gioco
Si svuota la “Gino Incontri” di Gambassi: iniziato il trasferimento dei pazienti
Villa Agostina a Certaldo ha aperto i battenti per accogliere i primi 5, l’operazione sarà conclusa nella giornata di oggi
CERTALDO. Ha cominciato ieri a ricevere i primi 5 ospiti e nella giornata odierna vedrà arrivarne altri 6: Villa Agostina, la residenza sanitaria certaldese ha aperto i battenti come centro Covid-19, accogliendo gli ospiti della casa di riposo “Gino Incontri” di Gambassi Terme, dove ora resteranno solo le suore.
La Rsa del paese termale ha visto lo svuotamento di ospiti ed operatori dopo che la maggior parte delle persone presenti all'interno della struttura sono risultate positive al coronavirus: 32 su 35 ospiti (oltre a 12 operatori e 5 suore) con 2 decessi e 3 ricoverati al San Giuseppe. Sono 11 le persone che proseguiranno il loro percorso nella struttura certaldese che ha aperto i battenti alle porte del paese di Boccaccio in località Avanella (altri sono già stati portati all’ospedale di Fucecchio). È la prima risposta in Valdelsa alla richiesta della Regione Toscana di trovare strutture appropriate per ospitare persone affette da Covid-19. Un lavoro svolto di concerto con l'Asl Toscana Centro che, dopo attente verifiche delle commissioni, ha dato il via libera.
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Il trasferimento dei pazienti è cominciato intorno alle 16.30 di ieri e proseguirà anche oggi con il silenzioso tragitto delle ambulanze che da Gambassi Terme scende lungo la 429 per arrivare a Villa Agostina. Dove i lavori, a tempo di record, si sono intensificati in queste settimane per dar vita ad un centro Covid-19. Villa Agostina avrebbe dovuto aprire a maggio ma di fronte a questa richiesta, la cooperativa che gestisce anche la Rsa di Barberino Tavarnelle ha speso tutte le sue energie per farsi trovare pronta. In questi giorni ambulanze della Croce Rossa e Misericordia di Certaldo stanno facendo una sorta di pendolarismo per portare in una struttura, nuova di pacca, persone positive al coronavirus. Un lungo viale che porta poi ad una area sigillata al piano terra. È qui che trovano posto le persone, accolte dal personale della cooperativa, circa 20 dipendenti. Un team pronto a soggiornare in questa struttura dove si trovano camere per dormire.
Ci sono 9 operatori socio sanitari, 6 infermieri (alcuni in arrivo), poi spazio a fisioterapisti, cuochi, oltre a un responsabile sanitario. È questa la squadra che è pronta a portare avanti Villa Agostina che in futuro potrebbe mettere a disposizione anche il secondo piano per accogliere altre persone affette da Covid-19. Un’ipotesi che al momento non si pone ma che potrebbe in futuro, qualora la situazione lo richiedesse, mettere a disposizione ulteriori posti letto.
Quindi ulteriore ossigeno per l'emergenza che sta interessando tutta la comunità. Numeri altisonanti per Villa Agostina che eredita il progetto di un albergo, la ex Tabaccaia. Poi fra provvedimenti giudiziari e tentativi naufragati di conversione del sito si è arrivati a dar vita ad un importante investimento da 8 milioni di euro per rispondere ad un bisogno ben preciso, quale l'assistenza per le persone bisognose.
La struttura, a poche centinaia di metri dalla strada 429, è accessoriata di lettini, attrezzature di altissima qualità, oltre che un impianto fotovoltaico di ultima generazione.
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